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Sonia Alfano scoprì per prima l'archivio

"Vi spiego la conta dei voti di Lombardo"


(G.P.) L'eurodeputato dell'Idv nel maggio 2008 portò in procura il file delle raccomandazioni attribuite al governatore siciliano. "All’epoca quasi nessuno si interessò a questo, la notizia fu presa in modo superficiale" dice rivelando di aver fatto le sue verifiche sull'elenco dei nominativi. "I numeri erano suddivisi per paese, per zona, c’era il nome del referente politico e il pacchetto di voti che ciascuna famiglia riusciva ad assicurare". Fra le richieste quella di una madre che chiedeva l'ammissione a una determinata scuola per la figlia di 5 anni


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Onorevole Alfano è stata lei la prima a scoprire questo “libro mastro” dei favori che si ritiene essere riferito a Lombardo e sul quale i magistrati indagano già da due anni?
“Si sono stata io. Ho portato tutto in procura nel 2008, ho anche convocato una conferenza stampa, ma all’epoca quasi nessuno si interessò a questo, la notizia fu presa in modo superficiale. Questo “libro mastro” altro non era che un file compresso che abbiamo trovato grazie a E-mule. Lo abbiamo decriptato e aperto: conteneva migliaia di numeri, indirizzi, favori da fare, assunzioni, raccomandazioni. Un vero e proprio schedario. E poi richieste di tutti i tipi: dalla mamma che chiedeva che la bambina di 5 anni venisse assegnata ad una determinata scuola, a richieste di agevolazioni in campo sanitario. C’era anche una richiesta avanzata da un deputato del centrosinistra. E’questo il vero sistema Lombardo.”

Lei dice che ha anche fatto dei controlli rispetto a questo documento. Cosa ne è emerso
“Si abbiamo chiamato quei numeri che c’erano nel file e tutti corrispondevano. I numeri erano poi suddivisi per paese, per zona, c’era il nome del referente politico e il pacchetto di voti che ciascuna famiglia riusciva ad assicurare.”


Dunque tutto il sistema sarebbe stato funzionale al sostegno elettorale?
“Esattamente. Dal file risulta una vera e propria conta dei voti. Famiglia per famiglia. Ricordo anche un messaggio specifico contenuto nel documento, diceva così:” Non utilizzate il numero di Lombardo che se Raffaele lo scopre sono nei guai”.

Lombardo in Aula ha ,però, assicurato di non aver mai accettato favori. La convince questa dichiarazione? E che pensa complessivamente della strategia difensiva del governatore esposta martedì a Sala d’Ercole?
“No non mi convince. E’stato molto contraddittorio: ha detto che avrebbe fatto i nomi dei politici collusi con la mafia, ma in realtà non ha detto nulla. Lombardo è molto bravo in questo. Poi mi lascia perplessa un’altra cosa: ma se un cittadino è a conoscenza di illeciti, di connivenze, non aspetta di difendersi nell’ambito di un terremoto giudiziario che lo vede coinvolto, ma va in procura a dire immediatamente tutto. Ha fatto solo proclami plateali che non porteranno a nulla.”


In questi giorni il suo partito è stato molto critico anche nei confronti del Pd…..
“Si, il sostegno del Pd a questo governo e a questo presidente è aberrante. Lombardo già lo conosciamo, sappiamo chi è. E’ già stato indagato, condannato, ha ridotto in ginocchio Catania, non è assolutamente un soggetto esente da dubbi o sospetti. Ma che il Pd lo sostenga pure è davvero incomprensibile. Poi il segnale che hanno lanciato a Enna con la candidatura di Crisafulli è anche questo molto negativo. Mi auguro che capiscano in fretta.”

Dunque, come si esce da questa situazione di stallo, con le inchieste giudiziarie che si moltiplicano e rischiano di paralizzare la Regione?
“Dimissioni di Lombardo e ritorno alle urne. Però con una campagna elettorale serena e regolare, su cui vigilare, non come la volta passata in cui successe di tutto. La Sicilia è in ginocchio, ha bisogno di un cambiamento radicale. Cosa aspetta il Pd a capire tutto questo, mi chiedo. Abbiamo avuto negli ultimi anni Cuffaro, Lombardo. Chi sarà il prossimo? Riina forse, o Provenzano”. (G.P.)