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La cronistoria degli avvistamenti

La prima volta in via Bronte


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22 GIUGNO  Scatta l’allarme pantera a Palermo, è il giorno della prima segnalazione . A riferire di aver visto per la prima volta il felino sono una madre e un figlio in via Bronte a Borgo Nuovo, la strada che diventerà la casa per antonomasia della pantera nella periferia occidentale della città alle spalle della discarica di Bellolampo. Qualcuno ipotizza che proprio dei rifiuto della discarica la pantera si possa cibare.
24 GIUGNO  Nuove tracce della pantera questa volta vengono ritrovate sempre a Borgo Nuovo, due giorni dopo. Le orme sul terreno che qualche giorno più tardi la Forestale attribuirà a un grosso cane smentendo l’appartenenza alla pantera vengono ritrovate in via Misilmeri e in via Castellana.
27 GIUGNO  A San Martino delle Scale vengono ritrovati un coniglio sbranato e il famoso collare con dei peli neri che si pensa possa appartenere al felino che si aggira per Palermo. Questi due ultimi ritrovamenti fanno scattare la psicosi pantera in città e il collare, soprattutto, alimenta le voci che l’animale possa essere fuggito dal giardino di una villa dove l’animale era detenuto in cattività.
28 GIUGNO  Si registra un nuovo avvistamento nelle campagne di Boccadifalco nella zona nord della città. Un vigile del fuoco, la moglie e la figlia riferiscono di aver visto dal balcone della loro casa di campagna il felino che si aggirava tra l’erba.
29 GIUGNO  Il corpo della guardia Forestale coadiuvato dal nucleo specializzato CITES per la tutela della fauna e della flora esotica si mette in azione per mettere in atto una strategia di cattura, ma il corpo è munito solo di carabine con anestetizzanti e gli ambientalisti reclamano maggiore garanzia per l’animale.
30 GIUGNO  La pantera viene per l’ennesima volta vista aggirarsi per via Bronte a Borgo Nuovo. Ad avere l’incontro ravvicinato con l’animale è il signor Tony Bruno che nel muro di recinzione della sua proprietà vede passeggiare l’animale che dopo qualche minuto va via da villa Cavaretta.
1 LUGLIO  Mentre la Forestale continua a controllare le zone interessate dagli avvistamenti e si lavora per trovare una strategia di cattura dell’animale, la dottoressa Negrini del Centro di Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvaggia  a Monte Adone si fa avanti per ospitare dopo la cattura l’animale presso la struttura laziale. La cattura della pantera sembra imminente e anche una possibile soluzione a lieto fine della vicenda. Nello stesso giorno, nuova segnalazione da parte di un portiere di un residenze a Poggioridente.

2 Luglio E’ la lunga notte del maialino. Montata la grossa gabbia in via Bronte, gli uomini della Forestale guidati da Giuseppe Chiarelli per la prima notte provano a catturare la pantera inserendo come esca un maialino senza però avere dei risultati. Rifaranno la stessa operazione altre tre volte,  prima di abbandonare questa tecnica e cambiare strategia.

3 LUGLIO  L’esca viva inserita dentro la gabbia non dà frutti e allora, si provvede anche a montare delle telecamere a raggi infrarossi nelle vicinanze della grossa gabbia per meglio  monitorare la zona. Nessun risultato.
4 LUGLIO Una pattuglia della Guardia Forestale interviene sempre a Borgo Nuovo in seguito alla segnalazione all’1:45 della signora Davì Romina che riferisce di aver sentito un ruggito.
5 LUGLIO Avvistamento della pantera a Borgo Nuovo in una delle traverse di Via Erice, Salvatore Caprera esce per andare a lavoro e vede la sagoma della pantera.
7 LUGLIO Giuseppe Chiarelli, responsabile per la Forestale della cattura della pantera, dichiara di avere pochi uomini a disposizione per poter acciuffare la pantera e con l’arrivo della calda stagione e dell’aumentare degli incendi potrebbero non bastare per stare dietro al felino.
9 LUGLIO  Nuova segnalazione, questa volta insolitamente in pieno giorno alle 10:15 in via Castellana sempre Borgo Nuovo.
10 LUGLIO  Muore una delle quattro pantere dell’ex zoo-fattoria di Terrasini anestetizzate dagli uomini della Forestale e dal CITES durante l’operazione per il prelevamento del pelo da confrontare tramite le analisi con quelli ritrovati nel collare di via Bronte. Inizialmente le indagini vengono affidate al nucleo della scientifica della polizia di Stato che in itinere abbandonerà le analisi perché non in grado di effettuarle su campioni animali e trasferirle all’Istituto Zooprofilattico di Palermo che ancora non ha fornito i risultati.
13 LUGLIO  A Tommaso Natale, la signora Carolina Tuttolomondo riferisce che per tutta la notte tutti i  cani del vicinato hanno abbaiato contro una sagoma scura non meglio identificata.
14 LUGLIO   E’ il giorno in cui la pantera viene per la prima volta fotografata e viene vista anche per la prima volta dagli uomini della Forestale a Sant’isidoro. Le immagini poco nitide del felino solleveranno numerosi dubbi sulla veridicità della presenza della pantera a Palermo.
16 LUGLIO Si registra l’ultima segnalazione della pantera ritenuta attendibile, alle 7:15 al Fondo Luparello nei terreni dell’Istituto Sperimentale Zootecnico di Palermo in via Rocazzo, il signor Miceli riferisce di aver visto la pantera aggirarsi nei paraggi.
19 LUGLIO E’ la notte che la Gea Press, agenzia stampa animalistica, definisce la “notte dei vampiri”, infatti, secondo l’agenzia la Forestale in quelle ore avrebbe compiuto un’operazione straordinaria per catturare la pantera utilizzando sangue e resti di cavallo. L’Ispettore Giuseppe Chiarelle smentirà le modalità dell’intervento.
 G.V.