Live Sicilia

Nino Lo Presti: "Bruciato al Csm"

Io, vittima innocente
della lite Fini-Berlusconi"



, Politica
Onorevole Lo Presti, da dove cominciamo?
"Dall'acclamazione".

  Cioè?
"Ha presente tutta la consulta per la giustizia che mi acclama: tu sei il nostro candidato al Csm?".

Posso figurarmelo. E allora?
"E allora si sono messi in mezzo La Russa e Matteoli, i due colonnelli, i peggiori nemici di Fini".

La Russa ha detto che lei, onorevole, non è stato escluso perché finiano...
"La firma del mandante".

Nino Lo Presti, avvocato, deputato e palermitano,  è incazzato nero. Ogni altra aggettivazione non renderebbe l'idea. Si sente vittima di un torto e - più in generale - pensa che sia stata inferta una ferita alla logica delle cose. Il suo incarico al Csm è sfumato sul filo di lana. Lo Presti, finiano, è la prima vittima innocente del duello all'ultimo sangue tra il suo mentore e Berlusconi.

Pareva al sicuro.
"Sì, avevo parlato con Ghedini e con Alfano. Anzi, sono stati loro a 'inquietarmi', se mi passa il termine".

Passato.
"Grandi attestati di stima, Nino vai avanti, Nino sei tutti noi...".

E lei?
"Ragazzi, non facciamo che qui cambiano le cose e ci resto in mezzo?".

Immagino il coro: ma nooooo.
"Appunto".

Poi che succede?
"Esplode la crisi, io comincio ad avvertire puzza di bruciato. Chiamo Alfano. Lui mi dice: ci vediamo in aula".

Nel frattempo?
"Incontro Ghedini. E' mortificato, si giustifica: Nino, devi capire come va il mondo. Il presidente è stato convinto, sei troppo finiano. Ti stima, però non ti appoggiamo più".

Berlusconi convinto? E da chi?
"Dai famosi colonnelli, c'è la manina di La Russa, ne sono sicuro".

E Gasparri?
"Pure Maurizio mi aveva dato l'ok".

Lei vede Alfano, finalmente.
"Che mi conferma lo stesso scenario. C'è Schifani...".

Sì.
"Ha avuto parole lusinghiere per me".

Non c'è stato niente da fare.
"Niente".

E lei, Lo Presti?
"Riferisco a Fini. Gianfranco scuote la testa: c'era da aspettarselo, non dobbiamo fidarci".

Colpa dei colonnelli.
"La Russa e Matteoli, i peggiori, quelli dei conti sbagliati sulla forza dei finiani".

Ora c'è la patata bollente dell'eventuale sfiducia al sottosegretario Caliendo, un altro uomo in bilico, coinvolto nella storia della P3. Nino Lo Presti ripagherà in aula con la stessa moneta?
"Neanche per sogno. Non ragiono così. Lo conosco, ci ho lavorato, come potrei votare la sfiducia?".

Tuttavia?
"Sono incazzato".

Lo scrivo?
"Certo".

R.P.