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L'ha presentata l'assessore Russo

Piano sanitario, ecco la bozza


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L'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, ha presentato la bozza del nuovo "Piano sanitario regionale" che avrà validità per il triennio 2010 - 2012 e che costituisce lo strumento indispensabile per il rinnovamento della sanità regionale poiché descrive l'assetto organizzativo del sistema, la programmazione, il riequilibrio dell'offerta tra la rete ospedaliera ed il territorio e introduce chiari meccanismi operativi di governo e controllo delle attività sanitarie e delle relative risorse. Il documento, di circa 180 pagine, è stato illustrato oggi ai vertici delle aziende sanitarie e alle organizzazioni di categoria e del volontariato; domani sarà presentato ai rappresentanti della Consulta regionale della Salute. Entro il 15 settembre potranno essere formulate le opportune osservazioni e dopo il parere della Consulta e della conferenza permanente per la programmazione socio sanitaria, il Piano andrà in commissione Sanità all'Ars per il parere vincolante. L'approvazione finale, con delibera di Giunta, è prevista per il mese di novembre. "Il Piano sanitario - ha detto Russo - è l'atto di programmazione per eccellenza con cui daremo vita a una sanità in grado di fornire risposte appropriate e diversificate sia sul territorio che in ospedale". "Per l'elaborazione del Piano abbiamo seguito un metodo nuovo - continua - e trasparente, cercando il più ampio livello di concertazione possibile attraverso il confronto con tutti gli operatori della sanità e dando a tutti, attraverso internet, la possibilità di consultarlo".

Da domani la bozza del piano regionale sanitario sarà disponibile sul sito internet dell'assessorato all'indirizzo http://www.regione.sicilia.it/sanita/ Il nuovo "Piano sanitario regionale" si compone di una introduzione e di quattro parti e tiene conto di quanto previsto nel Patto per la salute 2010 - 2012 firmato da Stato e Regioni. Nella parte introduttiva sono specificati, tra le altre cose, i riferimenti normativi e le politiche sociosanitarie. La prima parte, "Analisi di contesto", comprende una approfondita analisi del profilo demografico, epidemiologico e socio-economico della popolazione. La seconda parte, "La risposta di salute in Sicilia" mette in evidenza la rilevanza strategica della prevenzione. Viene data centralità al territorio con la riorganizzazione dell'assistenza primaria, il potenziamento della rete assistenziale territoriale e l'implementazione di più qualificati modelli di cura per la gestione delle cronicità e la continuità assistenziale. Sempre nella seconda parte vengono sviluppate le tematiche relative all'integrazione sociosanitaria, la nuova configurazione dell'offerta ospedaliera secondo il principio delle reti integrate, le innovazioni del sistema di emergenza-urgenza e l'assistenza nelle isole minori. La terza parte, "Aree prioritarie di intervento", delinea specifici ambiti di intervento: la salute della donna e del bambino, l'area oncologica, l'area cardiologica, le neuroscienze, la gestione del politraumatizzato, l'area dei trapianti e il piano sangue, l'area della salute mentale e le dipendenze. La quarta parte, "Qualità, ricerca e sviluppo", illustra il miglioramento della qualità, il governo clinico e la sicurezza dei pazienti, la formazione degli operatori, la comunicazione/consenso informato, la ricerca e la programmazione degli investimenti nonché le modalità di monitoraggio e valutazione delle azioni inerenti l'attuazione del Piano.