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L'assessore avoca a sé la guida dei siti

Scoppia la guerra Armao-Mormino
Due nomi per la successione



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Che fra l'assessore Armao e la sovrintendente Mormino non corresse buon sangue era cosa nota da tempo. Il filo del rapporto umano e professionale, descritto come tesissimo da più parti, si è probabilmente spezzato definitivamente. Gaetano Armao, assessore ai Beni culturali e all'identità siciliana, da ieri si occupa della gestione diretta di tutti i siti culturali della Soprintendenza di Palermo. Di fatto, Adele Mormino è stata esautorata. Una decisione punitiva per le difficoltà di gestione dei musei? Chissà. Ma il filo da ieri è spezzato.

Adele Mormino, raggiunta telefonicamente da Livesicilia, è sbrigativa: "Non intendo fare polemiche. Per la motivazione dovrete chiedere all'assessore Armao. Per me parla il mio lavoro. Parlano i fatti".

Ma il “caso Mormino” potrebbe rappresentare solo un primo tassello di un puzzle più ampio che riguarderà le sovrintendenze dell'Isola. L'avocazione delle competenze sui siti culturali palermitani da parte di Armao non rimarà un passaggio isolato. Allo studio dell'assessorato regionale ai Beni culturali, infatti, ci sarebbe ormai da settimane una riorganizzazione delle poltrone di sovrintendente: il quadro non è ancora definitivo e si lavora sugli ultimi tasselli, ma tutto potrebbe essere definito già prima di ferragosto. I boatos danno in pole position per la sovrintendenza di Palermo due nomi: Giuseppe Gini, al momento sovrintendente a Trapani, e Sebastiano Tusa, che è a capo della sovrintendenza del mare. Solo indiscrezioni, al momento, in attesa delle notizie ufficiali dall'assessorato.