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La nota di Musotto

L'annuncio dell'Mpa:
"Nuovo governo a breve"


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governo, lombardo, musotto, Politica
Rimpasto alle porte. La nuova giunta di Raffaele Lombardo, la quarta in due anni, potrebbe vedere la luce a giorni. Un governo agostano che nascerà "a breve termine”, come annuncia il capogruppo Mpa Francesco Musotto, come un arcangelo Gabriele laico. Una giunta che nascerà “nel segno della continuità, rispondendo ad un appello alla responsabilità che il presidente Lombardo ha lanciato all'indirizzo delle forze politiche tutte della Sicilia”, ancora Musotto dixit.

I passaggi intermedi si sono consumati. Miccichè non ha subito aut aut dal Cavaliere e per ora può continuare a tenere i piedi del suo Pdl Sicilia nella scarpa del governo, mantenendo lo status di separato in casa rispetto al Pdl “ortodosso”. L'Udc e il Pd hanno trovato una linea comune: governo nuovo, meglio di tecnici e a termine, per fare le riforme in chiave “antiberlusconiana”. L'Mpa, dal canto suo, ha mantenuto la tradizionale ambiguità, flirtando con gliantiberlusconiani a Palermo e mantenendo però la sua presenza nel governo Berlusconi, pur con tutti i distunguo del caso (leggi l'astensione sulla sfiducia a Caliendo, in compagnia dei finiani).

A questo punto, non resta che da sistemare i pochi tasselli interessati al rimpasto, magari introducendo un paio di tecnici di nuovo conio graditi a Pd e Udc e il governo ricomincerà la sua navigazione. Lombardo non potrà accontentare tutti, ma farà di tutto per scontentare il meno possibile ciascuno. I nomi? Ancora top secret. Da tempo viene data in uscita Caterina Chinnici. Mentre altri due tecnici come Pier Carmelo Russo e Gaetano Armao, di cui si era ipotizzata per motivi diversi (Russo destinazione Cga, Armao perchè inviso a un bel pezzo di Pd) un'uscita di scena, resterebbero invece saldi al proprio posto. In caso di ingressi politici dalle fila dell'Udc i nomi in prima fila erano quelli di Pippo Gianni e Rudy Maira, l'ipotesi ha un po' perso quota negli ultimi giorni. A sperare in un posto al sole ci sono anche i deputati nel nuovo gruppo che si è costitutito all'Ars raccogliendo transfughi da Pd, Mpa e Udc (Bonomo, Fiorenza, Savona, De Luca, Lo Giudice). Il pallino è nelle mani di Lombardo che si appresta a varare un “governo del presidente” avocando a sé la scelta degli assessori per cercare in Aula i voti di chi ci sta.. E ancora una volta bisognerà attendere le sue scelte, che in passato non sono state avare di soprese dell'ultimo minuto.