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Affondi su Tirrenia e Autostrade

Raffaele si arrabbia (e non ha torto)



, Politica
Questa storiaccia della Tirrenia puzza di bruciato. E tanti cominciano a sospettarlo. "Il finale evidentemente preconfezionato della farsa inscenata da Governo e Fintecna con la finta gara, scientemente sbagliata in modo da dover sicuramente fallire, è una delle pagine più vergognose del nostro Paese e dimostra il cinico disinteresse dell'esecutivo Berlusconi per la sorte di migliaia di marittimi, tutti meridionali, e delle loro famiglie". Così, per esempio,  il segretario generale della Uiltrasporti,
Giuseppe Caronia. Le iperboli non mancano. E non mancano nemmeno nel nuovo affondo di Raffaele Lombardo che torna a cavalcare un altro suo puledro di battaglia: "Anche sulla questione autostrade non consentiremo il massacro del Sud e della Sicilia. Pretendono di revocarci la concessione sulle autostrade perché, credo, vogliono privatizzarle avendo peraltro già individuato l'acquirente. Anche su questo - annuncia il governatore, dopo l'annullamento della gara per l'acquisto della Tirrenia - ricorreremo al Tar e alla Commissione Europea e segnaleremo la vicenda alla Procura. E' più che fondato il sospetto che qualche cricca, che tanto va di moda in questi giorni, si sia organizzata per accaparrarsi la gestione dei nostri trasporti sia marittimi sia stradali". "Denunceremo - conclude Lombardo - le azioni di ostilità di un governo che cerca di massacrare il sud e la Sicilia, un'isola dove i trasporti sono essenziali, per servire il nostro popolo per il quale siamo pronti a tutto".

Sì, un'iperbole. La classica retorica Lombardiana del siciliano contro tutti. Però, stavolta nutriamo un legittimo sospetto  anche noi e pensiamo che il presidente potrebbe avere ragione. Non siamo ancora in grado di intravvedere l'azione di una cricca. Tuttavia, questioni di vitale importanza per la Sicilia potrebbero essere usate come un'arma, un bastone per disciplinare voti e consensi. La vicenda della Tirrenia - con l'astensione dell'Mpa sulla mozione Caliendo e l'avvicinamento ai finiani - forse è un avvertimento. E siccome avvertimenti del genere - qualora fossero esercitati - apparterrebbero a una cultura politica paramafiosa, il solo sospetto ci spinge a stare dalla parte di Lombardo e della sua denuncia.