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Alimentazione

Pasta e pane protagonisti
di un convegno a Geraci Siculo


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Si è concluso il convegno dal titolo “Il ruolo della pane e della pasta nella nostra alimentazione” ospitato dal Comune di Geraci Siculo.
L’incontro si inserisce all’interno di un percorso di valorizzazione di questo alimento, coinvolgendo attivamente la cittadinanza sull’importanza nutrizionale apportata da uno degli elementi cardine della nostra alimentazione, tema oramai alla ribalta nazionale sul quale il consorzio “Pasta di Grano Duro Siciliano, G. Ballatore” ha gettato le basi per una cerealicoltura di qualità, nata dalla definizione di un accordo di filiera tra granicoltori che aderiscono al sistema di tracciabilità. Essi riescono a produrre granella di un'elevata qualità merceologica, dall’alto contenuto proteico e dall’elevato valore igienico-sanitario per l’assenza di micotossine.
Tanti i protagonisti presenti all’incontro, moderato dallo storico e gastronauta Gaetano Basile. Il lungo dibattito sull’argomento ha toccato i temi della qualità della pasta, della sua tracciabilità e dei requisiti essenziali per poterne definire l’effettiva natura. Il primo cittadino di Geraci, Bartolo Vienna, ha voluto ancora una volta evidenziare come sia importante proteggere “un patrimonio di cultura e tradizione da tutelare in maniera consapevole, per poter mantenere l’alta qualità ambientale”, peculiarità che ha permesso alla città del Parco delle Madonie di poter esser inserita fra i “Borghi più belli d’Italia”. Un territorio da tutelare per la diversificazione territoriale ed ambientale, dunque, che da millenni hanno caratterizzato la sua storia, vedendola prima contea e poi elevata a marchesato ad opera della famiglia Ventimiglia. Essa inoltre si distingue per la sua variegata altitudine, caratteristica che ha permesso ai suoi cittadini di poter vantare una ricca diversificazione agraria, tale da poter garantire la produzione di ricotta, caciocavallo, primosale, formaggio di pecora a media stagionatura, o ancora prodotti di origine animale, quali castrato, salsiccia o i
tipici sasizunedda ca addauro, salsicciotti di carne tritata avvolti in foglie d’alloro. Tipica è inoltre la “fagiola” verde locale, cucinata fin dall’antichità insieme al sugo di castrato, ottimo condimento per i più tipici dei primi piatti popolari siciliani: i “maccarruna di casa”, una pasta fresca che assomiglia a grossi bucatini. Tra i dolci, quelli di miele e mandorle chiamati serafineddi, i bocconcini vuccunetta e la “cassatina antica”. La serata si è poi conclusa con l’assaggio di un pane da forno a legna, rigorosamente a lievitazione naturale.

(20 agosto 2010)