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Lettera al sindaco

"Giustizia per il cucciolo Gaetano
Impiccato perchè randagio"


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cucciolo gaetano, palermo, sicilia, Cronaca
Alcuni cittadini hanno inviato questa mattina una lettera aperta destinata al sindaco Cammarata, per denunciare l'uccisione di Gaetano, un cucciolo randagio di 5 mesi, trovato impiccato ad un cassonetto nel quartiere  Marinella. Un episodio che, stando alle parole degli abitanti di quella zona, non sarebbe affatto isolato, ma costituisca piuttosto una triste consuetudine con alle spalle diversi precedenti. Raccogliamo il loro appello e rivolgiamo al primo cittadino la loro richiesta d'attenzione.

All'Egregio e stimato Signor sindaco Cammarata,
L'impiccagione di un povero cucciolo di cane nel suo territorio, un atto vergognoso, incivile e crudele.
Un delitto di cui noi cittadini palermitani ci sentiamo indignati. Un efferato e raccapricciante atto di sevizie, violenza gratuita  e barbaro omicidio di un cagnolino randagio impiccato con una corda al cassonetto dell'immondizia, avvenuto a Palermo nel quartiere Marinella, precisamente in via Caduti sul Lavoro,dove è stato ritrovato il suo corpicino.Il piiccolo Gaetano è morto per soffocamento.
Gaetano era un randagino di 5 mesi, nato nel quartiere e amato da tutti, soprattutto dai bambini. Era un cucciolo che non dava fastidio a nessuno. Figlio di una cagna di quartiere, fratellino di altri due piccoli che, rispetto a lui hanno avuto la fortuna di trovare famiglia.
Gaetano è stato barbaramente ucciso senza alcun motivo da mani che hanno già in precedenza commesso lo stesso deprecabile reato.Pochi mesi fa un altro piccolo ha subito il suo stesso destino. Sono state chiamate le autorità competenti ma essendo "soltanto un cane" nessuno ha approfondito il caso.
Vorremmo ricordarle Signor Sindaco che siamo stanchi di doverci occupare della tutela dei cani abbandonati, cosa invece di Sua esclusiva pertinenza, come richiama la legge quadro nazionale 281/91 che rafforza la proprietà del randagio al Sindaco del territorio Comunale dove il cane staziona.
Speriamo che di fronte a tanta disumana barbarie anche Lei senta un sussulto animalista e sostenga la ricerca della verità e dei colpevoli, che non rimanga indifferente pensando "ma è solo un cane".
Riteniamo che occuparsi di questo sia un suo dovere. Si tratta di un gesto spietato, crudele e molto grave anche sotto il profilo giuridico; chi maltratta e uccide un animale commette un reato punito anche con il carcere. Chiediamo che siano fatte delle indagini e chiediamo che siano fatte delle indagini serie. Inoltre consideri che è questo un gesto macabro, che la deve far riflettere perchè dietro ogni delitto del genere si cela un pericoloso messaggio di violenza per tutta la comunità di cui Lei è stato eletto primo cittadino. E' poi di fondamentale importanza che il Comune predisponga e attui progetti di prevenzione dei maltrattamenti sugli animali, quali campagne di sostegno al volontariato animalista e di sensibilizzazione dei cittadini per la promozione di un corretto rapporto uomo/animale, cosi come si è occupato di fare per sensibilizzare i cittadini nel dire no all'abbandono. Quindi a gran voce le chiediamo di non permettere che venga sotterrato il tutto come se niente fosse, perchè continueremo ad alzare la voce, per questo cagnolino e per tutti gli animali liberi e randagi che occorre tutelare e proteggere.
Certi che non rimarrà indifferente al nostro appello, Le rivolgiamo i nostri cordiali saluti in attesa di un tempestivo e sensibile riscontro.

Riportiamo qui il testo completo della legge 473 del 22 novembre 1993, che modifica l'articolo 727 del codice penale in materia di maltrattamento di animali.

Dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 26 novembre 1993. Con la legge 473 del 22 novembre 1993, l'articolo 727 e' sostituito dal seguente:
"Art. 727 (Maltrattamento di animali) -
Chiunque incrudelisce verso animali senza necessita' o li sottopone a strazio o sevizie o a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche anche etologiche, o li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura o abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattivita' e' punito con l'ammenda da lire due milioni a lire dieci milioni.
La pena e' aumentata se il fatto e' commesso con mezzi particolarmente dolorosi, quale modalita' del traffico, del commercio, del trasporto, dell'allevamento, della mattazione o di uno spettacolo di animali, o se causa la morte dell'animale:
In questi casi la condanna comporta la pubblicazione della sentenza e la confisca degli animali oggetto del maltrattamento, salvo che appartengano a persone estranee al reato.
Nel caso di recidiva la condanna comporta l'interdizione dall'esercizio dell'attivita' di commercio, di trasporto, di allevamento,di mattazione o di spettacolo.
Chiunque organizza o partecipa a spettacoli o manifestazioni che comportino strazio o sevizie per gli animali e' punito con l'ammenda da lire due milioni a lire dieci milioni. La condanna comporta la sospensione per almeno tre mesi della licenza inerente l'attivita' commerciale o di servizo e, in caso di morte degli animali o di recidiva, l'interdizione dell'esercizio dell'attivita' svolta.
Qualora i fatti di cui ai commi precedenti siano commessi in relazione all'esercizio di scommesse clandestine la pena e' aumentata della meta' e la condanna comporta la sospensione della licenza di attivita' commerciale, di trasporto o di allevamento per almeno dodici mesi."
E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge dello Stato.