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Il terremoto alle Eolie

Bertolaso a Lipari
Oggi una nuova frana


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eolie, lipari, sisma, terremoto, Cronaca


Un nuovo smottamento si é verificato nel primo pomeriggio a 200 metri a nord di Valle Muria, la zona di Lipari dove ieri parte della parete rocciosa é caduta per un terremoto di magnitudo 4,5. L'evento, secondo quanto si è appreso, non è dovuto ad attività sismica ma a un cedimento del costone.
A notare i primi cedimenti del costone è stato l'equipaggio di una motovedetta dei carabinieri che stavano effettuando un sopraluogo nella zona facendo allontanare tutti natanti presenti, evitando danni a cose o a persone.

Intanto stamani sull'isola è arrivato il sottosegretario alla Protezione Civile Guido Bertolaso, che rispondendo ai cronisti ha detto: "Mi pare che tutto sia sotto controllo, tutte le verifiche e le indagini sulla situazione sono già state avviate". Con lui sono arrivati anche il prefetto di Messina, Francesco Alecci, e il sindaco di Lipari Mariano Bruno. "La tutela del territorio è un problema nazionale - ha coninuato Bertolaso -. Due ragazze sono morte alcuni mesi fa a Ventotene, purtroppo anche lì per un fatto casuale provocato non da un terremoto ma da una situazione di dissesto idrogeologico che è tipica di molte parti del nostro Paese".

"Mi risulta che in alcune zone dove ci sono state le frane c'erano dei divieti di balneazione che però non sono stati rispettati - ha dichiarato -.La prima cosa da fare per la sicurezza è rispettare le norme per evitare rischi a turisti e bagnanti. Adesso vedremo come fare per fare applicare nel modo più pertinente questi divieti e gli eventuali altri che
potrebbero essere disposti".

Quindi il sottosegretario alla Protezione Civile ha sottolineato come lo Stato sia "stato testimone e un esponente delle istituzioni ha rischiato pure di essere coinvolto in questa vicenda. Ho parlato ieri con il presidente del Senato pochi istanti dopo che aveva assistito in diretta a questa frana - ha aggiunto Bertolaso - era molto impressionato e preoccupato. Poi, evidentemente, come sappiamo, la situazione è rientrata: quelli che erano i timori di danni e feriti sono stati fugati dalle verifiche".

"Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo - ha aggiunto - si è attivamente impegnato contro il rischio idrogeologico: c'é un miliardo di euro stanziato nell' ultima finanziaria. Adesso bisognerà che quelli che debbono utilizzarli - ha concluso il sottosegretario - sappiano spendere in modo giusto queste somme. E' poco edificante parlarne adesso, bisognerebbe lavorarci in tempi normali e in condizioni tranquille attuando i programmi che noi abbiamo sempre chiesto".

"Ieri c'é stato un allarme giusto, non eccessivo - ha aggiunto Bertolaso - perché qui siamo alle Eolie, isole patrimonio dell'umanità con decine di migliaia di turisti ed è quindi inevitabile la preoccupazione che potesse essere accaduto qualcosa di grave. Dopo alcune ore si è verificato che non c'erano stati fenomeni gravi. Ieri - ha concluso il sottosegretario - l'allarme è rientrato e adesso c'é uno stato di attenzione, monitoraggio e controllo".

E' stata una notte tranquilla quella trascorsa nelle isole Eolie dal punto di vista sismico. Nessun terremoto, neppure strumentale, è stato infatti registrato dopo la scossa di magnitudo 4.5 registrata alle 14.54 di ieri e la replica, di energia inferiore, delle 21.40 con una magnitudo 2.1. Soltanto il primo evento era stato nettamente avvertito dalla popolazione ieri, creando tanta paura tra turisti e abitanti dell' arcipelago ma senza procurare danni a cose e persone.