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Per il piccolo fratture all'omero e al coccige

Bimbo caduto dal quarto piano
A Messina si grida al miracolo


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bimbo caduto, merrino, messina, miracolo, Cronaca
Un miracolo. A Messina ne sono certi. Non ci sono dubbi tra gli abitanti delle stradine che si snodano attorno alla storica piazza San Vincenzo: a salvare il bambino di due anni che due giorni fa è rimasto vivo, senza subire ferite gravi, dopo essere caduto dal balcone di casa, dall'ultimo piano di una palazzina a quattro elevazioni, è stato un miracolo. Lo ripete in continuazione anche il padre del bimbo, Santino Merrino, impiegato in un'agenzia di scommesse con la passione del canto, che nel Policlinico di Messina passeggia nervoso ma contento: "Mio figlio - dice soddisfatto - secondo i medici è fuori pericolo. Siamo felici, è stato veramente un miracolo".

Il policlinico di Messina



Nel capoluogo messinese la parola miracolo ritorna anche nelle valutazioni dei medici del reparto di chirurgia pediatrica dell'ospedale in cui il piccolo è ricoverato con il braccio sinistro ingessato, per un frattura dell'omero, e con una frattura al coccige, che non richiede alcun intervento chirurgico, e una lesione toracica, giudicata non importante. "Si può parlare veramente di miracolo per le ferite che il paziente ha riportato dopo un volo di circa 15 metri e un violento impatto con il terreno - osserva il prof. Gianfranco Scalfari - non abbiamo mai visto dei 'danni' così lievi dopo una caduta del genere. Il piccolo ha sbattuto il sedere; forse il pannolino lo ha aiutato ad attutire la caduta e a limitare i danni, ma il volo è stato di 15 metri....".

Cosa sia accaduto prova a ricostruirlo il padre, che quando il figlioletto è precipitato dal balcone non era in casa. "Ieri mattina mentre mia moglie faceva le pulizie - racconta - mio figlio girava per le stanze. Evidentemente è uscito sul balcone, si è arrampicato forse sulla lavatrice ed è precipitato. Mia moglie si è affacciata subito dopo avere sentito un rumore sordo. Sono stati attimi terribili, ora per fortuna siamo più tranquilli. Sia per le condizioni del bambino e anche per la solidarietà che abbiamo ricevuto: tantissimi cittadini sono venuti a trovarci in ospedale e ci sono stati vicini" La "voce" del quartiere è sintetizzata da Francesco Sanfilippo, 73 anni, consigliere della quarta Municipalità, che da 70 anni vive in piazza San Vincenzo ed è stato tra i primi a incontrare la famiglia del bambino: "a proteggerlo - sostiene - é stata la beata Santa Eustochia di Messina, una delle protettrici della città, nominata da Papa Giovanni Paolo II, della quale ieri ricorreva l'anniversario...".