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Lombardo-quater, si compone il puzzle

Governo tecnico entro il 25 settembre


Con la festa dell'autonomia, il prossimo 25 settembre a Catania, dovrebbe nascere la nuova giunta Lombardo, la quarta dalla sua elezione a governatore. Lo scrivono i giornali alle prese con la composizione di un puzzle in cui non sempre i pezzi riescono a incastrarsi ma, alla fine, in attesa degli sviluppi del quadro politico nazionale, quella della giunta tecnica dovrebbe essere la sintesi di Lombardo


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Con la festa dell'autonomia, il prossimo 25 settembre a Catania, dovrebbe nascere la nuova giunta Lombardo, la quarta dalla sua elezione a governatore. Lo scrivono i giornali alle prese con la composizione di un puzzle in cui non sempre i pezzi riescono a incastrarsi ma, alla fine, in attesa degli sviluppi del quadro politico nazionale, quella della giunta tecnica dovrebbe essere la sintesi di Lombardo.

Il governatore siciliano ha intensificato le consultazioni con i partiti e con le anime interne agli stessi schieramenti. Un "patto di legislatura" con Mpa, Pd, Pdl Sicilia e finiani - come auspicava Lombardo - non si può fare. Non ne vuole sapere l'Udc che ufficialmente (per bocca di Saverio Romano) appoggerebbe solo un esecutivo a termine per poi andare al voto, mentre lascia la porta aperta a un'alleanza con l'Mpa in ambito nazionale in chiave anti-Lega. Ma nello stesso partito centrista c'è, invece, chi in giunta - sia essa politica che tecnica - entrerebbe  subito. Si tratta di Giampiero D'Alia e Calogero Mannino, e di altri deputati dell'Ars che vogliono riacquisire il potere che, dopo Cuffaro, gli è scivolato via dalle mani.

Poi c'è la questione dei finiani, che pare presto formeranno un nuovo gruppo all'Ars (5 o 6 deputati) e di Micciché. Insieme hanno formato il Pdl Sicilia, ma il sottosegretario resta fedele a Berlusconi mentre continua ad appoggiare Lombardo e non vuole un governo tecnico per non perdere i suoi due uomini a palazzo D'Orleans: Michele Cimino e Titti Bufardeci. Ma, a malincuore, lo appoggerebbe anche perché il "ribelle" del Pdl rischia l'isolamento.

Poi c'è il Pd. Il governatore ha incontrato l'area Innovazione, rappresentata dall'ex segretario regionale Francantonio Genovese, poi, ieri, anche il senatore Beppe Lumia che ha espresso parere favorevole alla nuova giunta tecnica. In generale i democratici non sarebbero contrari ad entrare in giunta in alleanza con Mpa, Udc, finiani e Pdl Sicilia. Ma per giungere a tanto c'è una clausola, importante, della quale non si può fare a meno: Micciché e i suoi devono rompere con Berlusconi. Un'ipotesi neanche presa in considerazione. E quindi, via col governo tecnico, il minore dei mali.