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Lite in sala parto

Cgil Medici: "ci associamo
alle scuse del ministro Fazio"


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Massimo Cozza, segretario nazionale FPCGIL Medici e Renato Costa, segretario regionale FPCGIL Medici Sicilia giudicano inaccettabile "la lite tra medici nella sala parto con la paziente già in travaglio, in primo luogo dal punto di vista etico e deontologico" e si associano alle scuse che il ministro della salute Ferruccio Fazio ha rivolto alla donna coinvolta nella vicenda a Messina. I sindacalisti evidenziano però anche le distorsioni di un sistema sanitario regionale "dove le carenze organizzative e la commistione tra pubblico e privato rappresentano un terreno fertile per episodi di malasanità". Al di là "di annunci trionfanti di raggiunte parità di bilancio e promesse di livelli di normale eccellenza, in Sicilia nulla è stato fatto per migliorare la qualità delle strutture, nessun percorso è stato avviato per la gestione del rischio clinico, da nessuna parte esistono protocolli operativi per sapere chi fa che cosa. E in una condizione di caos come quella descritta - aggiungono i sindacalisti - i medici che si dividono tra attività privata e pubblica possono confondere i ruoli e pensare di gestire il paziente privato nel pubblico e viceversa, cosi come può accadere che figure professionali non autorizzate possano svolgere impropriamente compiti assistenziali". "Affinché non siano 'una presa in giro all'italianà, come affermato dal marito della paziente, non bastano le sanzioni e la magistratura. La sanità pubblica ha bisogno di risorse adeguate da non sprecare - concludono - di una riorganizzazione con procedure condivise e di una libera professione intramuraria trasparente da svolgere solo nelle strutture pubbliche, che sono da valorizzare e non da squalificare come succursali dell'attività privata".