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Confische

Venti milioni a clan messinese
Lo Forte: "Il più importante in città"


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confisca, messina, trovato, Cronaca, Messina
La polizia ha confiscato a Messina beni per un valore di circa 20 milioni di euro a persone appartenenti al clan mafioso Trovato, operante nel quartiere Mangialupi a Messina. In precedenza la polizia aveva sequestrato beni per diversi milioni ai fratelli Tovato, perché ritenuti provenienti dallo spaccio di droga. I beni sono stati sottratti ad Antonino, Salvatore, Franco, Giovanni ed Alfredo Trovato per un valore complessivo di circa 20 milioni di euro sono 24 immobili, 5 terreni, 9 auto, 6 moto, i patrimoni aziendali di due società e numerosi conti correnti.

Si tratta dei beni che erano già stati sequestrati lo scorso maggio ai Trovato. Sulla confisca durante una conferenza stampa è intervenuto il questore di Messina, Carmelo Gugliotta: "Si tratta di un'importantissima confisca al clan Mangialupi, non è stato facile riuscire ad individuare i loro beni. Nel tempo i fratelli Trovato attraverso diverse attività criminali sono riusciti ad accumulare un ingente patrimonio e a diventare un punto di riferimento per la cirminalità messinese". "Un'indagine fondamentale - ha aggiunto il procuratore capo di Messina, Guido Lo Forte - perché i fratelli Trovato fanno parte del clan più importante di Messina, quello di Mangialupi e hanno importanti collegamenti: sono molto vicini alla famiglia dei Morabito della 'ndrangheta. La carriera di Trovato è simile a quella di Salvatore Lo Piccolo a Palermo, che da rapinatore è cresciuto fino a diventare un personaggio di primo piano anche attraverso lo spaccio di droga".