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Mattarella: "Errore politico"

La direzione regionale Pd:
via libera al Lombardo quater


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governo, pd, raffaele lombardo, Politica
La maggioranza dei votanti ha approvato questa sera in direzione regionale del Partito Democrativo il documento del segretario Giuseppe Lupo, col quale si ufficializza il sodalizio dei bersaniani con Lombardo. Ventisei voti favorevoli, due contrari, sette astenuti. E trentatré assenti al momento del voto. Così si chiude l'ennesimo capitolo in casa Pd, si volta pagina, si comincia a governare la Sicilia. “Dopo il crollo del centrodestra in Sicilia – si legge nel documento – valutiamo positivamente la nascita del nuovo governo tecnico, che rompe col Pdl e con quella parte dell'Udc che ha preso le distanze dal partito nazionale, creando le premesse per una convergenza e una alleanza che possano caratterizzare i prossimi appuntamenti elettorali in alternativa al centrodestra”. Dunque non soltanto un sostegno programmatico durante questa legislatura, ma un'alleanza politica di prospettiva. Che fa l'occhiolino, a leggere il documento presentato da Lupo, al terzo polo. Ben altra cosa rispetto ai progetti di costruzione del nuovo Ulivo a cui il partito lavora, intanto, a Roma. Così, nonostante i buoni propositi del segretario, che durante gli scorsi mesi ha cercato in tutti i modi di mantenere unito il partito, i presupposti non sembrano essere dei migliori e i malumori in casa democratica restano tanti.

A cominciare dai dirigenti del partito vicini a Bernardo Mattarella: “Io non ho diritto di voto in direzione – ha detto lo stesso Mattarella a LiveSicilia – ma sono intervenuto per preannunciare che i miei amici all'interno dell'organismo di partito non avrebbero votato il documento. Così è stato. Un paio hanno votato contrari, altri si sono astenuti, altri ancora erano assenti al momento del voto, la conta non è completa. Il documento presentato da Lupo non mi trova d'accordo – ha proseguito il deputato regionale – perché considero un errore politico parlare di alleanza di prospettiva, che guarda ai futuri appuntamenti elettorali. Praticamente nel documento politico non c'è traccia del nuovo Ulivo, ma al contrario si legge tra le righe lo sguardo rivolto verso il terzo polo. Io avrei capito il sostegno programmatico, ma mi oppongo alla prospettiva politica, che è differente da quella di cui parlano Bersani o la Finocchiaro. Credo che Lupo – conclude Mattarella – avrebbe dovuto mantenere maggiore prudenza”.

Anche Serena Potenza, capogruppo del Pd alla IV Circoscrizione di Palermo, si dice contraria. In una nota, la dirigente del Pd ha commentato il voto appena espresso dai suoi colleghi di partito specificando che “Si tratta di un 'sì della minoranza della minoranza del Partito Democratico. Il documento del segretario regionale, Giuseppe Lupo – ha aggiunto Potenza – da trentacinque voti in tutto, rispetto a una direzione di 64 componenti più quelli di diritto e, soprattutto a 200 mila votanti alle primarie siciliane. È scandaloso – ha concluso – che Bersani dica sì ad una operazione che, come indicano i sondaggi, porterà alla dissoluzione del Pd in Sicilia e all'indebolimento del partito a Roma".