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Romeo: "Troppi interessi politici e mafiosi"

"La gioia del Papa a Palermo
Perché nessuno ne parla?"


L'arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo, in una intervista a "Repubblica" a firma di Alberto Bonanno, parla della visita del Papa in città. E si toglie i sassolini dalla veste porporata. Ecco il pensiero del presule in quattro (sostanziosissime)  pillole.

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L'arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo, in una intervista a "Repubblica" a firma di Alberto Bonanno, parla della visita del Papa in città. E si toglie i sassolini dalla veste porporata. Ecco il pensiero in quattro pillole.

1)"L'incontro col Papa sarà un momento di grande entusiasmo e gioia, ma nessuno si preoccupa di sottolinearlo".

2) "Ho letto l'intervento di un sacerdote che parlava della Palermo che il Papa non vedrà. Come se il Papa fosse cieco e non conoscesse la nostra realtà. Starà qui un solo giorno e capisco che lo si vorrebbe in tanti posti. Ma ha 83 anni e non può andare ovunque".

3) "A Palermo manca una politica della casa. Quante volte sono intervenuto? Se nel piano regolatore non ci sono le aree, il Papa che può fare? Gli interessi politici, mafiosi e commerciali hanno il sopravvento".

4) "Ho letto la lettera con cui si richiedevano questi due milioni e mezzo. E ho l'impressione che si chiedessero questi soldi perché tanto era lo Stato che doveva darli".

Tratto da "Repubblica"