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La visita del Papa

I fedeli pronti a "invadere" Palermo
In arrivo centinaia di pullman


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"Viva il Papa", domani, non lo urleranno solamente i palermitani. C'è una fitta macchina operativa, che si sta mettendo in moto, da una parte all'altra della Sicilia, per l'arrivo del Sommo Pontefice.
Un'Isola  intera che domattina partirà alla volta del capoluogo, per conoscere da vicino Benedetto XVI. Come per ogni evento sagro che si rispetti, l'imperativo categorico è il tour collettivo in autobus (anche perchè con l'automobile sarebbe di gran lunga più complesso). Così, da mesi, le parrocchie siciliane si muovono per organizzare il grande giorno. Prenotazioni di fedeli, appuntate già da inizio anno, da quando si è diffusa la voce dell'arrivo di sua Santità. Una stima, seppure approssimativa, conta più di quindicimila fedeli, che arriveranno dai vari punti dell'Isola. La palma d'oro dovrebbero avercela le province di Agrigento e di Catania: in tremila si muoveranno dalla città dei Templi, spalmati in sessanta pullman, che partiranno, dal mare o dalla montagna,  distribuiti nei 43 comuni della provincia. Quattromila, invece, il dato catanese. Ampia affluenza supportata dai tanti gruppi religiosi, confraternite e congregazione presenti nell' etneo. Da Trapani e provincia, invece, 2500 fedeli, per quaranta bus, che muoveranno il passo verso Palermo già alle primissime luci dell'alba. Meno di duemila, invece, saranno gli affezionati di Papa Ratzi in arrivo dalle diocesi di Piazza Armerina e Nicosia, nell'ennese. Decisamente minore il numero di fedeli da Siracusa e Ragusa. Dal centro della città aretusea si muoveranno in 250, lo stesso numero, all'incirca, sarà di iblei. Un migliaio, invece, arriveranno da  Messina e dintorni.

La giornata tipo dei "fedeli gitanti", domani inizierà prestissimo, con partenza alle 5.30 del mattino. Da lì l'arrivo a Palermo in tempo, salvo imprevisti, per il saluto del Papa al Foro Italico e per la partecipazione alla Messa. Quindi pranzo a sacco e poi il pomeriggio a piazza Politeama per l'incontro del Pontefice con i giovani.
La stima dei partecipanti in bus - a tutto vantaggio delle aziende private di trasporti, in media il biglietto per l'occasione costa dieci euro a testa - però, non conta gli avventori dell'ultima ora, o i turisti "pro Papa", che hanno scelto il fai da te e che si sono accampati a Palermo già da un paio di giorni.

Qualche disagio, domani, potrebbero, però, avercelo i parrocchiani di provincia, che resteranno a casa, gli anziani in particolare. Con la mobilitazione di chierici verso Palermo, qualche celebrazione potrebbe saltare. "Sicuramente non lasceremo i fedeli senza messa, ci garantisce un sacerdote agrigentino. In luogo delle solite tre celebrazioni domenicali, per parrocchie medio-grandi, se ne garantirà, al cento per cento, almeno una. Del resto, il Papa chissà quando tornerà in Sicilia e noi presbiteri non possiamo perdere questa occasione".