Live Sicilia

Lo striscione di Milingo

Libertà di pensiero
o anarchia del rutto?


(rp) Caro Davide Enia, non siamo d'accordo. La libertà non è un vincolo assoluto, ha confini situati sui confini del rispetto dell'altro. Dei credenti, in questa storia. Non posso - uso un paradosso, ovvio - ammazzare il vicino di casa e prendermela con la polizia liberticida, se mi arresta. Il pensiero è un affare che va maneggiato con cura. Mi spiego a gesti, perchè intuisco il nesso empiricamente, ma sono sicuro che il concetto di riferimento saprai trovarlo tu. (...)


milingo, pensiero, rutto, Cronaca
(rp) Caro Davide Enia, non siamo d'accordo. La libertà non è un vincolo assoluto, ha confini situati sui confini del rispetto dell'altro. Dei credenti, in questa storia. Non posso - uso un paradosso, ovvio - ammazzare il vicino di casa e prendermela con la polizia liberticida, se mi arresta. Il pensiero, poi,  è un affare che va maneggiato con cura. Mi spiego a gesti, perchè intuisco il nesso empiricamente, ma sono sicuro che il concetto di riferimento saprai trovarlo tu. Se il proprietario della libreria avesse scritto: "No al Papa a Palermo", oppure: "Abbasso i preti", l'avremmo difeso su ogni trincea - pur non condividendo nessuna delle due proposizioni - avremmo protetto la sua libera manifestazione del pensiero. Ma esporre un "I love Milingo" in faccia al corteo papale è azione che ricorda di più un rutto in mezzo a una tavola imbandita, un rutto con lo scopo di scandalizzare la sensibilità degli altri. E quando uno rutta al pranzo di gala non può lamentarsi se arrivano due cortesi signori a sollevarlo per le braccia, per accompagnarlo all'uscita.  Compito dell'intellettuale sarebbe proprio distinguere il pensiero dagli eccessi gastrici. E dire che un libro è pensiero da difendere, una scritta sui muri, in condizioni normali,  è semplicemente vandalismo.