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Festival della Legalità, Genchi su Lombardo

"Non mi fido della
Procura di Catania"



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"Raffaele Lombardo è stato oggetto di una vasta acquisizione nelle indagini di Catanzaro per i suoi rapporti con Saladino e per altre cose. In quelle indagini, per quanto mi riguarda, non mi pare di avere rilevato particolari elementi di interesse da quei tabulati ma, probabilmente, oggi, alla luce delle indagini siciliane potrebbero avere maggiore interesse e maggiore approfondimento". Gioacchino Genchi, ex consulente delle procure di mezza Italia, parla al Festival della legalità  - in corso a Villa Filippina a Palermo - dell'indagine "Why not" a cui ha partecipato con l'ex pm Luigi De Magistris.

Ma Genchi è anche un fine investigatore e sull'inchiesta per concorso esterno che coinvolgerebbe il governatore siciliano aggiunge: "Confido molto nelle verifiche giudiziarie che potrà fare la Procura di Palermo per quanto riguarda i fatti accertati a Palermo. Ma, è una mia opinione, confido molto meno su quella di Catania e confido molto meno sulle fughe di notizie che hanno accompagnato le indagini di mafia su Lombardo in un momento in cui Lombardo si è staccato dal Pdl, cioè nel momento in cui Lombardo ha deciso di chiudere prima con i cuffariani e poi con l'esercito di Berlusconi variamente distribuito. Ho paura delle indagini ad orologeria - conclude - e ho paura dei concorsi esterni in associazione mafiosa che si richiamano ad orologeria, tutte le volte che le persone navigano in direzione contraria a chi detiene il timone del potere".