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Domani al Festival della Legalità

"Meglio vivere", dibattito sulla sicurezza
con le scuole palermitane


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Quarto appuntamento giovedì 7 ottobre con il “Festival della Legalità”, giunto quest’anno alla terza edizione. A partire dalle 10 a Villa Filippina, nell’ambito del dibattito dal titolo “Meglio vivere! Al volante non si scherza”, i giovani delle scuole palermitane incontrano l’ispettore capo della sezione Polizia Stradale di Palermo Luigi Martusciello, Lorenzo La Malfa, padre di due vittime della strada, Aldo Melilli, rappresentante dell’associazione “Le ali”. A moderare l’incontro Roberto Puglisi, giornalista e coordinatore del quotidiano online www.livesicilia.it.

Nel pomeriggio si rinnova il consueto appuntamento con le letture della legalità. Alle 18 è in programma una doppia presentazione. Al centro del dibattito, moderato dai giornalisti Andrea Cottone e Claudio Reale, due volumi pubblicati dalla casa editrice Novantacento: “Gotha” e “Io accuso”. Il primo passa in rassegna il periodo che va dalla guerra di mafia degli anni Ottanta a quella in parte sventata dall’arresto di Bernardo Provenzano. Dalle intercettazioni dell’operazione Gotha, che ha portato alla cattura del boss Nino Rotolo, emerge lo spaccato di una Cosa nostra meno affaristica e più incline alle lupare e ai kalashnikov.

“Io accuso” ricostruisce il periodo oscuro tra la primavera del 1992 e l’estate del 1993 attraverso le rivelazioni rese dal pentito Gaspare Spatuzza alle Procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze. Nel volume il pentito (con alle spalle una quarantina fra stragi e omicidi) descrive gli incontri con i fratelli Graviano a cavallo con la strage di via D’Amelio e il fallito attentato allo stadio Olimpico di Roma. Con un’accusa pesante ai protagonisti della politica di oggi, da Silvio Berlusconi a Marcello Dell’Utri.

Alle 21 andrà in scena lo spettacolo “Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino” di e con Giuseppe Ayala. A diciott’anni dalla tragica scomparsa di Falcone e Borsellino, il giudice Ayala (che ai due magistrati fu legato oltre che professionalmente anche da una profonda amicizia) sceglie un nuovo strumento comunicativo, il teatro, per raccontare la sua verità e la storia di quegli anni. Il risultato è un incontro-spettacolo – prodotto da Gabriele Guidi e tratto dall’omonimo romanzo scritto dallo stesso Ayala ed edito da Mondadori – che sbarca a Villa Filippina dopo il debutto nazionale al “Festival La Versiliana 2010”.

Il giudice Ayala porta in scena, insieme alla bellissima Angela Tuccia (ex modella con trascorsi televisivi e al suo esordio teatrale), la straordinaria esperienza umana e professionale vissuta al fianco di Falcone e Borsellino, aprendo una finestra sulla Sicilia, su Cosa nostra e sulla politica italiana di allora come di oggi. Una storia costellata da grandi vittorie, qualche fallimento, tante speranze deluse ed altrettanti luoghi comuni tra cui quello che “le stragi fermarono il pool antimafia”. All’ombra di un grande albero di magnolia, divenuto simbolo della lotta alla mafia già all’indomani della strage di Capaci, Ayala racconta un’altra verità: “Il nostro lavoro non si arrestò per la reazione di Cosa nostra; noi fummo fermati da pezzi delle istituzioni, dello Stato”. Lo spettacolo è coadiuvato da musiche originali e dalla proiezione di filmati storici grazie al contributo di “Rai Trade”.

Due le mostre da visitare che resteranno allestite per tutta la durata del Festival. La collettiva “L’arte della Legalità”, curata dal critico Marina Giordano, ha come protagonisti il fotografo Domenico Aronica, il videoartista Carlo Cislaghi, il pittore Antonio Micciché, la fotografa e videoartista Maria Domenica Rapicavoli: quattro artisti siciliani che utilizzano ciascuno la propria tecnica espressiva per affrontare il tema della legalità.. Degna di nota anche la mostra fotografica dedicata a don Peppe Diana, sacerdote ucciso dalla camorra, ospitata dalla Campania per iniziativa della Fondazione Progetto Legalità.

Per tutta la durata del “Festival della Legalità” a Villa Filippina, anche l’Addiopizzo Village, lo spazio espositivo dedicato ai commercianti che hanno detto no al racket e lo Sportello curato da Sviluppo Italia Sicilia che fornisce ai giovani delle scuole informazioni sul percorso da seguire per avviare un’impresa.

L’ingresso a Villa Filippina in occasione degli appuntamenti in programma giovedì 7 ottobre 2010 è libero, eccezion fatta per lo spettacolo “Chi ha paura muore ogni giorno. I miei anni con Falcone e Borsellino” di e con Giuseppe Ayala i cui biglietti (€ 10,00 inclusi diritti di prevendita) sono disponibili a Palermo presso il Box Office Sicilia in via F. Lo Jacono n. 53 (Tel. 091.335566 – 091.6260177 ) e presso il botteghino di Villa Filippina in piazza San Francesco di Paola n. 18 (Tel. 091.6116565 – Cell. 346.7216610).