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Soddisfazione dal mondo politico
Il ministro Maroni: "Grande colpo"



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Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha telefonato al Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, per congratularsi dell'arresto del boss Francesco Di Fresco, già ricercato dal 1995. "Grazie al lavoro straordinario della Squadra mobile di Palermo - ha spiegato Maroni - oggi è stato inferto un altro durissimo colpo alla mafia. Di Fresco, infatti, pur essendo inserito nell'elenco dei 100 latitanti, era considerato uno dei più pericolosi ricercati di cosa nostra a Palermo".

Il presidente dell'Ars Francesco Cascio commenta così l'arresto di Francesco Di Fresco: "Questa cattura costituisce un altro grande successo degli inquirenti e della Squadra mobile di Palermo nella lotta alla mafia. Sono certo che - conclude - proseguendo con questa intensità il virtuoso percorso di legalità e di riscatto che abbiamo intrapreso, riusciremo a liberare la Sicilia da ogni mafioso".

"Con l'arresto di oggi, la lotta alla mafia si corona di una altro straordinario successo". Così il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, commenta la cattura di Francesco Di Fresco, boss del clan del mandamento di Corso dei Mille-Brancaccio, considerato dagli investigatori tra i cinque latitanti più pericolosi a Palermo. "La squadra messa in campo dallo Stato - prosegue il Guardasigilli in una nota - è determinata nel potenziamento delle azioni di contrasto al crimine organizzato e lavora ogni giorno, incessantemente, per assicurare alla giustizia pericolosi latitanti, indebolire i patrimoni mafiosi e sradicare ogni infiltrazione criminale dal tessuto sano del Paese".
"Ringrazio - conclude  Alfano - gli uomini della magistratura e della Squadra Mobile di Palermo, che sono a totale servizio dello Stato per garantire ai cittadini giustizia e sicurezza".

"L'arresto del latitante Francesco Di Fresco, effettuato dalla Squadra mobile di Palermo, è un altro grande successo che si aggiunge ai numerosi traguardi raggiunti finora nella lotta alla mafia". Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, nell'esprimere soddisfazione per l'operazione condotta stamane dalla polizia di Palermo. "La straordinaria azione di contrasto al crimine organizzato, condotta con sempre maggiore tenacia, così come dimostrano i fatti - conclude Lombardo - contribuisce profondamente a rafforzare la fiducia del popolo siciliano nel riscatto di questa terra dal malaffare".

"Ringrazio di cuore le forze dell'ordine per il lavoro encomiabile che ogni giorno svolgono in trincea. L'ennesimno arresto dell'ennesimo latitante mafioso é l'ennesima riprova degli immani sforzi che il governo sta profondendo in questa sua strenua battaglia di legalità e di giustizia". Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Micciché, sottolineando come "ancora una volta rispondiamo in modo netto e disarmante alla demagogia dei professionisti della piazza e dei salotti televisivi: noi - ha concluso - non perdiamo tempo a manifestare, contestare o teorizzare, noi lavoriamo ogni giorno perché la mafia davvero vada definitivamente  fuori dal Paese".