Live Sicilia

Festival della legalità

Dibattito nel segno della memoria
"Giovanni, Paolo e i ragazzi del '92"


VOTA
0/5
0 voti

dibattito, festival della legalità, incontri, palermo, sicilia, villa filippina, Cultura e Spettacolo
Quinto appuntamento venerdì 8 ottobre con il “Festival della Legalità”, giunto quest’anno alla terza edizione. A partire dalle 10 a Villa Filippina, nell’ambito del dibattito dal titolo “La Nostra Legalità”, l’assessorato Istruzione e Formazione Professionale della Regione Siciliana presenterà gli interventi finanziati dal Fondo Sociale Europeo incentrati sulla cultura della legalità. Con Mario Centorrino, assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Domenico Giubilaro – Capo Area Coordinamento e Politiche di Coesione presso l’assessorato, ed Emanuela Giuliano – responsabile dell’Ufficio Legalità della Presidenza della Regione. Nel corso del dibattito sarà inoltre presentato il progetto “Beni in Comune” rivolto alla formazione dei dipendenti degli Enti Pubblici in materia di gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Interverranno Maurizio Gentile, psicologo USR Sicilia, e i dirigenti scolastici Pia Blandano e Gaetano Pagano.
Alle 11.30 in un incontro dal titolo “Giovanni, Paolo e i ragazzi del ‘92”, moderato dall’inviato del Corriere della Sera Felice Cavallaro, gli studenti delle scuole palermitane si ritroveranno faccia a faccia con Rita Borsellino e con il magistrato Giuseppe Di Lello. Un confronto tra la Sicilia del 1992 e la Sicilia di oggi nel ricordo di Falcone e Borsellino.
Nel pomeriggio si rinnova il consueto appuntamento con le letture della legalità. Alle 17 Roberto Puglisi e Alessandra Turrisi presentano il volume “Era d’estate”, un collage di confessioni e testimonianze che raccontano il 1992. A seguire, alle 18, in un incontro-dibattito dal titolo “Cosa nostra è depressa?”, gli psicoterapeuti dell’Università di Palermo Franco Di Maria e Giorgio Falgares illustrano un recente studio sul tema della diffusione della depressione tra i boss.

Alle 21 è in programma la performance musicale di artisti e gruppi palermitani che hanno scelto la musica per raccontare la  realtà di quanti, pur vivendo in quartieri a rischio, hanno imboccato la strada della legalità, inseguendo il sogno di un riscatto che si esprime tra note e parole. In scaletta, il repertorio rap (genere musicale di protesta per antonomasia) del rapper Tarantino e la selezione musicale di Coralmente, coro polifonico a cappella nato nel febbraio 2003 nell’ambito delle attività riabilitative promosse dal Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl 6 di Palermo al fine di favorire l’integrazione dei disabili mentali e sradicare il pregiudizio legato alla malattia mentale.

Compositore di cantate tratte da leggende e fatti storici locali, il cantastorie Paolo Zarcone proporrà invece al pubblico la visione di alcuni cartelloni da lui disegnati, in grado di sintetizzare graficamente alcuni nodi fondamentali, e tristemente conosciuti, della nostra storia patria. Spazia infine dalle ballate alle sonate dei barbieri, dai canti delle zolfatare alle serenate, il repertorio della Compagnia di canto e musica popolare di Favara, gruppo che ha recuperato i cunti della tradizione siciliana. Sul palco di Villa Filippina la Compagnia di Favara presenterà un brano inedito di Vincenzo Consolo sulla città di Palermo e la sua decadenza, il canto “Addiu bella Sicilia” di Rosa Balistreri su testo di Ignazio Buttitta, e “La ballata del generale”, testo sul generale Carlo Alberto Dalla Chiesa inserito nel Tg2 Dossier.
Due le mostre da visitare che resteranno allestite per tutta la durata del Festival. La collettiva “L’arte della Legalità”, curata dal critico Marina Giordano, ha come protagonisti il fotografo Domenico Aronica, il videoartista Carlo Cislaghi, il pittore Antonio Micciché, la fotografa e videoartista Maria Domenica Rapicavoli: quattro artisti siciliani che utilizzano ciascuno la propria tecnica espressiva per affrontare il tema della legalità.. Degna di nota anche la mostra fotografica dedicata a don Peppe Diana, sacerdote ucciso dalla camorra, ospitata dalla Campania per iniziativa della Fondazione Progetto Legalità.
Per tutta la durata del “Festival della Legalità” a Villa Filippina, anche l’Addiopizzo Village, lo spazio espositivo dedicato ai commercianti che hanno detto no al racket e lo Sportello curato da Sviluppo Italia Sicilia che fornisce ai giovani delle scuole informazioni sul percorso da seguire per avviare un’impresa.

L’ingresso a Villa Filippina in occasione degli appuntamenti in programma venerdì 8 ottobre 2010 è libero.