Live Sicilia

Centorrino al Festival della legalità

"Le scuole? Colpa di Comune e Provincia"


VOTA
0/5
0 voti

centorrino, festival della legalità, formazione, scuola, Cronaca, Palermo
"Le scuole in Sicilia sono in pessime condizioni? Colpa di Comune e Provincia". Parole e musica di Mario Centorrino, assessore regionale all'Istruzione e alla Formazione professionale. La frase arriva dopo una domanda piovuta direttamente da uno dei tantissimi studenti giunti a Villa Filippina per il Festival della legalità e dopo l'accorato intervento del dirigente scolastico Pia Blandano. La ragazza ha preso la parola, tra gli applausi dei compagni, e ha denunciato: "Ci sentiamo abbandonati. Tutti ci lasciano sbattere". La dirigente pochi minuti prima aveva detto: "Viviamo una realtà tristissima. Lavoriamo in classi dove i tetti cadono in testa, le sedie sono sgangherate, le aule affollatissime e poco sicure".

Centorrino non s'è sottratto alle critiche, ma ha precisato: "La Regione non ha alcuna competenza. Mi piacerebbe che l'avesse, rendendo così attuale il federalismo scolastico. Ma al momento non è così". La responsabilità, quindi, va cercata altrove: "Intanto a livello centrale. Governativo. Le recenti riforme della scuola hanno portato al taglio, solo in Sicilia, di cinquemila posti. Ovvio che poi i problemi emergano con questa forza". E non solo lo Stato: "Sugli edifici scolastici la competenza è del Comune per le scuole elementati e della Provincia per le superiori. Se solo la Regione intervenisse per aggiustare una finestra in uno di questi istituti potrebbe essere denunciata alla Corte dei conti. Io stesso - ha concluso - ho un nipotino che va in una scuola dove mi vergogno a farlo entrare".

Nonostante ciò, l'assessore regionale ha "teso una mano", almeno simbolicamente alla scuola siciliana: "Segnalatemi ciò che non va. Proverò a fare, quantomeno, una pressione 'politica' sulle altre istituzioni". E non solo. Dopo l'ennesima domanda, quella di una docente che ha segnalato le disfunzioni della scuola, Centorrino ha promesso: "Mi venga a trovare in assessorato. Le prometto che andremo a trovare direttamente il ministro Gelmini, e potremo riferirle tutto ciò che non va".