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Gli scontri davanti all'Umberto

Gli scontri davanti all'Umberto
Rini (Fli): "Un atto di rappresaglia"


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"L'attacco cui sono stati vittima gli agenti della Digos sabato scorso rappresenta un violento e ingiustificato atto di rappresaglia nei confronti di chi in quel momento stava svolgendo il proprio dovere per tutelare l'ordine pubblico e far rispettare la legge". E' questo il duro commento del Consigliere Provinciale di Futuro e Libertà, Antonio Rini, riguardo gli scontri avvenuti sabato scorso davanti al liceo classico Umberto, tra un gruppo di manifestanti di sinistra non autorizzati e le forze dell'Ordine. "Manifestare le proprie idee è un diritto legittimo e sacrosanto che va rispettato - ha detto Rini -, così come vanno rispettate le leggi dell'ordinamento italiano; cosa che non mi risulta sia stato fatto da quei ragazzi appartenenti a questo presunto movimento culturale di sinistra. Chi, nascondendosi dietro vere o presunte ideologie, sovverte e si sottrae alle norme preposte alla tutela dell'ordine pubblico, altro non è che un delinquente mascherato". Riguardo la mancata convalida del fermo dei tre studenti, accusati di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e manifestazione non autorizzata, Rini ha espresso la sua preoccupazione: "Temo che questa impunità possa avere serie ripercussioni sul sentimento di giustizia dei cittadini. Queste decisioni - ha concluso - rischiano di far percepire un'assenza di regole da parte dello Stato, favorendo la diffusione di un vero e proprio clima di tensione e di caos".