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Gela, la famiglia: "Andare fino in fondo"

Morto dopo l'anestesia
per un intervento al naso


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E' stata eseguita, oggi, nell'obitorio del cimitero di Gela, l'autopsia sul cadavere dell'agente di commercio nisseno, Giuseppe Donzella, di 41 anni, ex calciatore, morto dopo 25 giorni di coma per una misteriosa complicanza avvenuta durante l'anestesia che lo preparava all'intervento chirurgico di correzione del setto nasale nella clinica privata "Regina Pacis" di S. Cataldo.

Ad attendere i risultati e la restituzione della salma c'erano i parenti del defunto. La sorella, Deborah, parlando con i giornalisti, ha confermato la volontà della famiglia di "andare fino in fondo per conoscere la verità sulla causa della morte di Giuseppe, e per avere giustizia". Giuseppe Donzella, padre di due gemelli di 8 anni, potrebbe aver avuto una reazione allergica. La sorella ha parlato di "vari tentativi degli anestesisti di intubare Giuseppe, andati a vuoto", durante la fase critica. Quindi, lo stato di coma di terzo grado e il trasferimento alla "rianimazione" dell'ospedale di Gela, unico centro con un posto disponibile, dove l'ex calciatore però ha cessato di vivere. Il medico legale che ha eseguito l'esame autoptico si è riservato i consueti 90 giorni per consegnare alla magistratura inquirente l'esito della perizia necroscopica.