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Parla Gianfranco Miccichè

"Forza del Sud per Berlusconi
contro Bossi e Calderoli"


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berlusconi, forza del sud, gianfranco miccichè, Palermo, Politica
"La mia iniziativa è a favore del premier, anche se tanti si augurano che sia contro. Piuttosto, é un'occasione utile per fare bene a Berlusconi. E mi passi il termini, anche violentandolo". Intervistato dal Gazzettino, così
Gianfranco Micciché inquadra Forza del Sud (Fds), il movimento che il sottosegretario battezzerà ufficialmente sabato dopo avere già costituito il gruppo all'Assemblea regionale siciliana e nei principali comuni della Sicilia. Forza del Sud, prosegue, serve perché "nel Mezzogiorno non c'é la Lega, ma tutti ce l'hanno a Roma. Noi soffriamo questa forza. quando si va a ragionare sulle scelte di governo...". L'obiettivo è il rilancio del Meridione e per raggiungere il "traguardo" occorre in primis svolgere il compito "educativo-formativo". Finora, aggiunge, "abbiamo avuto una classe dirigente venduta, che non ha mai esitato di ricercare un guadagno anche personale sacrificando le esigenze del Sud. Se non chiudiamo questo capitolo, addio risultati e possiamo andare tutti a casa".

In secondo luogo, prosegue, "raggiunta la garanzia che si è imparato ad essere classe dirigente" sarà "giusto pretendere ciò che ci spetta". Forza del Sud ha un obiettivo che la rende simile alla Lega: "radicarsi ed essere rappresentanza", ma è netto il no al federalismo di Bossi e Calderoli, che il sottosegretario definisce "distruttivo": "Non è dividere il Paese - spiega - che porterà fortuna al Sud". "Abbiamo un Pdl che non è quello che ipotizzavamo - conclude -, che non si occupa degli interessi dell'Italia, che è succube della Lega, che ha il ministro dell'Economia Tremonti, bravissimo professionalmente, ma al quale è difficile dire qualcosa di diverso da ciò che pensa. Insomma, questo Pdl non rappresenta un Paese che va dalle Alpi alle Piramidi e non si ferma al Rubicone".