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Protezione civile regionale

Niente proroga per gli operatori
"Disposti a lavorare gratis"


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Il prefetto di Palermo, Giuseppe Caruso, ha incontrato questa mattina il dirigente generale della Protezione civile, Pietro Lo Monaco, e il sindacato Cobas/Codir sulla vertenza che riguarda i 29 operatori della sala di Protezione civile regionale. La Sala operativa regionale integrata siciliana (Soris) cesserà di funzionare dal primo novembre prossimo, se non si procederà alla proroga dei 29 contratti dei lavoratori altamente specializzati che da tre anni si occupano della diramazione di allarmi per eventi sismici e meteorologici.

"Il governo regionale - dice Paolo Conti, della segreteria regionale Cobas/Codir - solo tardivamente ha proposto un disegno di legge dal risultato ancora incerto per procedere alla proroga dei contratti che scadranno domenica 31 ottobre. Il ddl non potrà essere approvato dall'Ars in tempo utile, rischiando di creare un vuoto nella gestione di eventuali emergenze". "Proporremo alla presidenza della Regione - prosegue - di evitare l'interruzione del servizio utilizzando i fondi riservati del governatore per pagare il personale".

Inoltre, se non ci fosse copertura finanziaria, i lavoratori sono disponibili a proseguire,
a titolo gratuito, l'attività della sala operativa per non provocare interruzioni. A queste proposte, il dipartimento regionale della Protezione Civile ha risposto di non voler prorogare i contratti in corso, in attesa dell'approvazione da parte dell'Ars di un disegno di legge di iniziativa governativa che preveda la prosecuzione del rapporto di lavoro dei 29 addetti per 14 mesi. I 29 lavoratori verranno, quindi, invitati a non lavorare a titolo gratuito.