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Palermo, il furto al consultorio ai Danisinni

Restituito il maltolto
Monastra: "Si riapra l'asilo"


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“Danisinni è un posto speciale! Stamane davanti l'ingresso abbiamo trovato il maltolto: tutto riportato indietro eccetto i tre computer. Gli anni di lavoro per le persone del quartiere hanno dato i loro frutti, sono commossa e toccata: è passato il messaggio che siamo dalla loro parte e che quello che succede ha precise responsabilità all'interno delle istituzioni”. È con questo commento scritto su facebook che la consigliera comunale di Un'Altra Storia, Antonella Monastra, ha comunicato il recupero del mobilio rubato al consultorio del quartiere palermitano Danisinni qualche giorno fa.

La Monastra scrive inoltre, in una nota pubblicata sul social network: “è arrivato a destinazione il messaggio di dispiacere e di preoccupazione per l’esito nefasto che l’episodio del furto avrebbe avuto sulla presenza di un servizio 'storico' dedicato alle donne com’è il consultorio di Danisinni”. La consigliera comunale prosegue la nota specificando i motivi della delusione provata davanti al gesto vandalico: “In tutti questi anni – scrive Monastra – insieme ai colleghi, abbiamo costruito senso, relazioni, abbiamo fatto prevenzione, abbiamo curato, ma, soprattutto, insieme ad altri soggetti presenti nel territorio, abbiamo fatto da ponte tra quartiere ed istituzioni, queste ultime da considerare 'distratte' solo nel migliore dei casi. Per questo ero, eravamo così addolorati, tormentati dal dubbio, dal desiderio di comprendere il senso di questa incursione. La gravità dell’episodio, malgrado il segnale più che positivo del territorio, potrebbe indurre la direzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo a chiudere la struttura e ad abbandonare di conseguenza le persone al loro disagio, consegnando così definitivamente Danisinni al degrado e alla criminalità, senza la costruzione di una alternativa per questa popolazione così fragile, come del resto è accaduto con la chiusura dell’asilo, sostegno fondamentale per le donne. I governi degli ultimi anni hanno distrutto in larga parte istruzione e sanità pubblica, capisaldi del diritto di cittadinanza: vandali, teppisti, ladri, mafiosi sono tutti figli di questa terribile Italia dei giorni nostri...È per questo che dall’esperienza della “frontiera” di Danisinni dobbiamo trarre tutti la forza per riaffermare che la salute è un diritto – conclude Monastra – insieme all’istruzione primo passo della prevenzione della devianza ciò attraverso atti concreti e con un processo di partecipazione diretta delle persone che devono tornare ad essere protagoniste del proprio destino”.

Prossimi obiettivi che, secondo la consigliera, dovranno essere raggiunti nei prossimi mesi sono la riapertura dell’Asilo Nido “G.L. Galante” e la convocazione di un tavolo interistituzionale tra cittadini, operatori, servizi pubblici e privati e istituzioni, con lo scopo di delineare un percorso di sviluppo socio-culturale e di inclusione sociale di Danisinni e la sua integrazione nel più ampio territorio circoscrizionale e urbano.