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ESCLUSIVA Livesicilia. Al policlinico di Palermo

"Gas al posto dell'ossigeno"
Il neonato è fuori pericolo


Si parla ancora di malasanità. A rischiare di spegnersi, questa volta, è stata la vita di un bambino: una vita appena nata. La storia, accertata in esclusiva da LiveSicilia, è quella di Giovanni Vitale.

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Si parla ancora di malasanità. A rischiare di spegnersi, questa volta, è stata la vita di un bambino: una vita appena nata. La storia, accertata in esclusiva da LiveSicilia, è quella di Giovanni Vitale. E' lui che racconta che suo figlio, venuto alla luce giovedì, aveva pianto. Respirava. Quando però i medici del Policlinico,  lo hanno intubato per la somministrazione dell'ossigeno, le sue condizioni hanno iniziato a peggiorare. "Stava rischiando una crisi cardio-respiratoria. Ma non dipendeva da lui. Hanno indagato e si sono accorti che il tubo del gas e dell'ossigeno erano stati invertiti" spiega Vitale. La madre, ricoverata nel reparto di ostetricia, ha il viso segnato, ma suo marito Giovanni dice che per lei non ci sono stati problemi. "Il bambino – continua  – sta migliorando, risponde bene ai farmaci e dai primi esami non sembra ci siano problemi alla testa. Non sappiamo però cosa succederà quando toglieranno la maschera dell'ossigeno".

"I medici mi hanno detto che l'azienda ospedaliera ha esposto denuncia e mi hanno fatto presente che la responsabilità sarebbe della ditta che recentemente ha eseguito dei lavori all’interno del reparto di Ostetricia e Ginecologia”. Dall'ospedale, per adesso,  si sa solo che i Carabinieri si sono recati al reparto di ostetricia, per verificare.
Il padre intanto non ha ancora denunciato. Aspettare che il suo bambino si riprenda. Ma lo farà. "Deve essere fatta chiarezza – dice. Devono pagare".

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