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Occupato il Comune

Nottata a sala delle lapidi per un centinaio di studenti in protesta contro la riforma Gelimini, approvata in serata a Montecitorio. Dopo l'occupazione delle facoltà universitarie e degli istituti superiori è toccato, dunque, a palazzo delle Aquile dove, tra l'altro, in serata non è passato l'assestamento del bilancio comunale. Dopo un'assemblea durata un paio d'ore, gli studenti hanno deciso di proseguire con l'occupazione di scuole e facoltà fino al 14 dicembre, data in cui alla Camera si vota la fiducia al governo Berlusconi.

La protesta degli studenti a Palermo
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Nottata a sala delle lapidi per un centinaio di studenti in protesta contro la riforma Gelimini, approvata in serata a Montecitorio. Dopo l’occupazione delle facoltà universitarie e degli istituti superiori è toccato, dunque, a palazzo delle Aquile dove, tra l’altro, in serata non è passato l’assestamento del bilancio comunale. Dopo un’assemblea durata un paio d’ore, gli studenti hanno deciso di proseguire con l’occupazione di scuole e facoltà fino al 14 dicembre, data in cui alla Camera si vota la fiducia al governo Berlusconi.

Gli studenti hanno bloccato il traffico per ore nei pressi di palazzo delle Aquile, tra la via Maqueda e Corso Vittorio Emanuele, hanno eluso i controlli all’ingresso del municipio e si sono diretti a sala delle Lapidi. I ragazzi della facoltà di Lettere e filosofia, studenti di Scienze e del Coordinamento studenti medi hanno, poi, indetto un’assemblea cittadina a cui hanno risposto studenti provenienti dalle vicine sedi di Giurisprudenza e Scienze politiche.


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