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Il rettore e lo sgombero

Lagalla: "Affermare sempre
il rispetto delle regole"


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rettore, sgombero, Cronaca, Palermo
Il rettore Lagalla replica al gruppo di studenti che, questa mattina, dopo lo sgombero di un edificio occupato abusivamente in via Archirafi, hanno preannunciato azioni di protesta nei confronti del rettore dell'ateneo palermitano. A loro avviso, infatti, Lagalla sarebbe responsabile di aver chiesto alle forze dell'ordine di sgomberare i locali, abbandonati da circa trent’anni e occupati da un anno e mezzo, dove era prevista la realizzazione di uno studentato gratuito.

"Mesi fa - spiega Lagalla - il Senato accademico ha segnalato alle autorità competenti l'esistenza di un edificio di proprietà dell'università, privo di agibilità e di sicurezza. È dovere della pubblica amministrazione affermare e garantire il rispetto delle regole attraverso percorsi istituzionali. Inoltre - aggiunge Lagalla - c'è un'ordinanza di sgombero della magistratura volta a garantire la sicurezza nell'edificio in questione".

Alle accuse di un gruppo di studenti di aver utilizzato metodi repressivi il rettore replica che nel pieno rispetto delle regole e a tutela della sicurezza: "Il Senato accademico mi ha dato mandato di segnalare il caso alle autorità competenti e di intervenire in autonomia. Vorrei ricordare, a quanti parlano di azioni repressive da parte mia, che l'occupazione abusiva è un reato: alcuni studenti dovrebbero sapere che se pretendono il rispetto di alcune regole non possono violarne altre. Se ci saranno delle mobilitazioni nei confronti di chi fa rispettare le regole - conclude Lagalla -  vuol dire che siamo ben lontani dal rispetto dei più basilari principi democratici".