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L'incidente il 12 agosto

Mamma e bimbo muoiono sulla A20
Indagati i vertici del Cas


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a20, cas, incidenti stradali, messina, palermo, Cronaca
Il sostituto procuratore di Messina, Alessia Giorgianni, ha iscritto altre quattro persone nel registro degli indagati in merito all'incidente sulla A20 Messina Palermo del 12 agosto in cui sono morti Giovanna De Salvo, 30 anni, e suo figlio Andrea D'Arrigo, di 1 anno.

Si tratta dei vertici del consorzio autostrade siciliane: il commissario, Gaetano Sciacca, il dirigente dell'area tecnica, Gaspare Sceusa, il dirigente dei servizi di gestione Letterio Frisone ed il responsabile di zona Carmelo Cigno, tutti accusati di concorso in omicidio colposo.

Il magistrato aveva iscritto nel registro degli indagati anche Fortunato D'Arrigo, che era alla guida della Renault Laguna precipitata dal viadotto Fiorentino della A/20 Messina-Palermo, e Davide Giorgianni, conducente della Renault Clio coinvolta nell'incidente perché avrebbe investito l'altra auto. I vertici del Cas sono stati indagati perché la procura di Messina ritiene che le barriere protettive non siano a norma in quel tratto autostradale. Oggi verrà eseguità l'autopsia sul corpo delle due vittime.