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ma l'amministrazione non ha i soldi

Ztl, è scontro al Comune
La Td Group vuole 5 milioni


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Alberto Campagna, comune, Davide Faraone, manfredi agnello, palermo, td group, ztl, Palermo, Politica
Si profila un nuovo scontro in consiglio comunale, stavolta sulle Ztl. Le Zone a traffico limitato, varate dal comune nel 2008 e annullate prima dal Tar e poi dal Cga per la mancanza del Put (Piano urbano nel traffico), fanno nuovamente tremare i polsi all’amministrazione che, come riportato da Repubblica Palermo, si è vista recapitare una richiesta di risarcimento di cinque milioni dalla Td Group, l’azienda che si era aggiudicata l’appalto.

Un affare colossale, che avrebbe dovuto portare in cinque anni nelle tasche della società pisana circa 22 milioni di euro, che sarebbe potuti anche raddoppiare con la vendita per i pass. Il comune, invece, ne avrebbe racimolati circa 21. Ma il progetto si scontrò con il parere negativo dei giudici che, dopo nemmeno un mese, annullarono tutto.

Da allora la Td Group ha chiesto al comune più volte di essere risarcita, avendo incassato poco o niente, ma senza successo. Per evitare una causa dagli esiti imprevisti, l’amministrazione ha temporeggiato con la promessa di varare a breve il Put. E in effetti il Piano è stato approvato in giunta in primavera ma non ancora dal consiglio comunale. E qui arrivano i dolori.

Sala delle Lapidi, infatti, ostaggio di scontri e veti incrociati che le impediscono di fatto di esitare anche le più semplici delibere, difficilmente riuscirà a rivoluzionare la mobilità cittadina in piena corsa alle elezioni. Anche perché il Put non è nemmeno all’ordine del giorno: gli uffici devono ancora integrare le osservazioni arrivate dai cittadini.

“L’affidamento alla Td Group – dice il capogruppo del Pd, Davide Faraone – non era illegittimo solo per la mancanza del Put, ma anche perché non si è fatta una regolare gara d’appalto, si è fatta solo clientela. Non capisco perché, anche se approvassimo il Piano, la gestione debba essere nuovamente affidata a questa società. Se veramente verrà intentata una causa, però, sia ben chiaro: a pagare non saranno i cittadini. Invierò gli atti alla Corte dei Conti perché a pagare siano i responsabili di questo ennesimo disastro”.

Una dichiarazione di guerra che lascia ben poche speranze a una rapida approvazione della delibera. “Ormai – aggiunge Faraone – toccherà alla prossima amministrazione occuparsi di programmare la mobilità cittadina nel suo complesso”.

Una presa di posizione che non piace al capogruppo di Fds, Manfredi Agnello: “Faraone da tempo dichiara che farà tutto la prossima amministrazione, forse perché spera che sarà lui il sindaco. Noi siamo pronti a discutere del Put anche subito”. Ma polemiche a parte, anche per Agnello si devono prima accertare le responsabilità: “Chi sbaglia paga, questo è sicuro, e non è detto che anche approvando il Piano si affidino le Ztl nuovamente alla stessa società”.

Il presidente dell’Aula, Alberto Campagna, chiede che il consiglio affronti il tema: “Indipendentemente dalle Ztl, il Put va comunque approvato. Concordo anche io sul principio che ‘chi sbagli paga’, ma il compito di un amministratore è di mettere il comune al riparo da un possibile danno. La Td Group, se fa causa, la fa al comune e dobbiamo pagare. Quindi prima evitiamo il danno, poi chi di dovere accerterà le responsabilità. La società ha vinto un bando, giusto o sbagliato che fosse, per questo andrebbe riaffidato alla Td Group. Se è stata una manovra clientelare lo vedranno eventualmente i giudici”.