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Curia, è valzer di nomine
tra i parroci della Provincia


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Valzer di nomine ai vertici di quindici parrocchie. L'operazione, iniziata dal cardinale
Paolo Romeo un paio di anni fa, ha lo scopo di "aiutare le comunità" attraverso la rotazione dei sacerdoti, come previsto dalle norme canoniche.

Tra i passaggi di testimone anche quello che interesserà la guida della Cattedrale palermitana, che sarà occupato da don Filippo Sarullo, classe '69, già segretario del cardinale Salvatore de Giorgi, arcivescovo della città. A guidare la comunità di San Luigi Gonzaga al posto suo, sarà don Rosario Francolino, già parroco di Santa Margherita, dove subentrerà don Pietro Cannariato. Da quasi una generazione quest'ultimo si trovava al vertice della parrocchia di San Giuseppe ai Leoni, dove don Francesco Machì prenderà le redini della parrocchia.

È monsignor Gino Lo Galbo, invece, a lasciare la Cattedrale della città per affrontare a settantuno anni un nuovo difficile compito: si sposterà infatti alla Kalsa, più precisamente alla basilica della Santissima Trinità alla Magione, dalla quale don Giacomo Ribaudo si allontanerà dopo vent'anni di servizio, per approdare alla chiesa di Maria Ss. Del Carmelo ai decollati, in zona Oreto.

Ma già quest'estate erano stati anticipati altri trasferimenti. Don Innocenzo Giammaresi la nuova guida dell'Istituto diocesano di sostentamento per il clero, lascia la chiesa della Madonna del Carmelo a Bagheria, che a sua volta sarà diretta da don Giuseppe Sunseri, prima parroco della chiesa madre di Misilmeri.

Qui si insedierà don Filippo Gianfortone, ex-parroco di Roccapalumba che vedrà al vertice della parrocchia don Francesco Calvaruso, prima alla guida della chiesa di Santo Stefano. Alla Zisa andrà invece don Antonino D'Anna, proveniente da Vicari, dove al suo posto arriverà don Emanuele Di Peri.

Cambio di guardia anche all'Immacolata di Ventimiglia, dove don Filippo Custode lascia le redini della parrocchia a don Gaetano Pravatà, per passare al San Sepolcro di Bagheria. Qui, all'Immacolata il parroco Mariano Lo Coco va in pensione, per lasciare il posto a don Massimiliano Purpura.