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Nel mirino l'indennità da 14 mila euro al mese

I Cobas contro Bruxelles:
"Sprechi all'ufficio stampa"



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I Cobas tornano all'attacco nei confronti di Raffaele Lombardo. E lo scenario è sempre lo stesso: la sede di Bruxelles della Regione Siciliana. Al centro della nuova polemica del sindacato, che aveva sollevato, qualche giorno fa, il caso dell'incarico conferito nel dipartimento affari extraregionali alla figlia del direttore generale Gesualdo Campo, è finito l'ufficio stampa della sede estera siciliana. E in particolare il suo “titolare”: l'ex “capo” degli addetti stampa della presidenza della Regione,
Gregorio Arena (nella foto).

Ma l'attacco non è rivolto tanto ad Arena, quanto, semmai al presidente della Regione. Secondo i Cobas Codir, infatti, Lombardo, nel giorno in cui è esploso il “caso Campo” avrebbe mentito su diversi punti. A cominciare proprio dalla posizione e dal contratto del giornalista. “Il presidente – scrivono i Cobas - occulta di avere stabilito il compenso da dirigente diplomatico per il giornalista inviato a Bruxelles”.

E il sindacato fa riferimento in particolare alla conferenza stampa del presidente Lombardo del 31 agosto, nella quale il governatore ha detto: “Su quanto guadagni il giornalista non ho alcuna responsabilità ma è colpa dei contratti di lavoro”.

“Falso – attacca il segretario dei Cobas Dario Matranga - perché Lombardo ha fatto una delibera di giunta ad hoc (la n. 433 dell’11 novembre 2010) per stabilire il compenso da 'dirigente diplomatico all’estero' da erogare al giornalista che avrebbe dovuto fare una newsletter”. Una delibera che fissa, in effetti, in circa seimila euro al mese l'indennità di trasferta di Gregorio Arena, parificando il ruolo di “caporedattore” a quello di dirigente della Pubblica amministrazione. Il giornalista, secondo i calcoli del sindacato, guadagnerebbe circa 14 mila euro al mese (quasi quanto un assessore). Ed è proprio su questo contratto, quindi, secondo il sindacato, che Lombardo avrebbe mentito.

Ma nel documento dei Cobas non è sollevata solo la questione del giornalista Arena. Secondo i sindacalisti, infatti, Lombardo si sarebbe contraddetto sulla frase riguardante “i dipendenti che non fanno nulla” e che rappresenterebbero uno degli sprechi della Regione, frasa poi smentita dal governatore. “Dopo avere indicato 'nei lavoratori che si leggono il giornale' – scrivono i Cobas - il vero sperpero, adesso annuncia la riduzione dei dipendenti regionali a 3.000, dimenticando che i 18 mila regionali in servizio, a differenza di tutte le altre regioni d’Italia, svolgono anche competenze altrove demandate allo Stato”.

E ancora, i Cobas denunciano la mancanza di chiarezza, da parte del presidente, sulle modalità della chiamata a Bruxelles di Giordana Campo e la volontà di “intimorire” (il sindacato allude a una sorta di “metodo Boffo”) il dirigente sindacale dei Cobas assunto a Bruxelles. “Lombardo – afferma Matranga – ha dichiarato che la vicenda di Bruxelles sarebbe stata sollevata da qualcuno che ha voluto reagire a una delibera con la quale veniva legata l’indennità di trasferta alle effettive presenze in sede, facendo riferimento al nostro dirigente sindacale (Marcello Minio, ndr). È falso anche questo, visto che il dirigente sindacale interessato – conclude - aveva comunicato ben tre mesi prima della delibera di rientrare in aspettativa”.