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Sesto giorno di sciopero per i precari
Digiuno anche per Alessandra Siragusa


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Sono fortemente debilitati e mostrano i primi segni di debolezza i tre precari che da quasi una settimana fanno lo sciopero della fame, in protesta contro i tagli alla scuola pubblica. Uno di loro – il bidello Calogero Fantauzzo, 46 anni – è stato trasportato questa mattina in ospedale perché sentiva forti dolori al petto.

Il caldo, la stanchezza, l'incertezza sul futuro. Ma tutto ciò non ferma i precari della scuola che ormai da sei giorni e cinque notti sono accampati con tenda e striscioni davanti la sede della presidenza della Regione per fare sentire la loro voce.

Insieme ai tre bidelli sono scesi in campo una trentina di precari che si appellano all'amministrazione regionale con due richieste ben precise: “La reintegrazione dello stesso corpo di lavoratori del 2010/2011, oppure un contratto triennale in attesa che la pubblica amministrazione riassorba gran parte dei lavoratori. Una misura che interesserebbe 650 dipendenti scolastici solo a Palermo” spiega Salvo Altadonna, docente.

Una condizione ben diversa da quella che arriva dall'Assessore regionale all'Istruzione e alla Formazione Mario Centorrino dopo un incontro con le parti: “Quello che può fare la Regione è offrire contratti a progetto oppure annuali ma con poche ore di lavoro, troppo poco” aggiunge Altadonna.

Un incontro con le istituzioni poco soddisfacente – quindi – che spinge i manifestanti a continuare la protesta, destinata ad andare ad oltranza. “Noi non ci fermeremo affinché non sono state esaudite le nostre condizioni” afferma ancora Salvo Altadonna.

Intanto, si fa notare la “grande assenza del presidente della Regione Raffaele Lombardo” come lamenta Piero Musso, uno dei tre bidelli che in sciopero della fame. “Alla nostra lettera di richiesta Lombardo non ha reagito, e non ci ha neanche ricevuti”. I manifestanti però non mollano la presa e puntano in alto: l'obiettivo è la visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Palermo, prevista per giovedì. “Gli chiederemo di restituirci un diritto previsto dalla costituzione: il lavoro”.

Con loro davanti alla tenda allestita a piazza Indipendenza, ci sono una trentina di precari della scuola. In segno di solidarietà anche il deputato nazionale del Pd Alessandra Siragusa ha aderito allo sciopero della fame per l'intera giornata.

"Siamo vicini ai precari della scuola che dopo anni di servizio si vedono tagliati fuori dal mondo del lavoro e costretti a mettere a repentaglio la propria salute per ottenere il riconoscimento di ciò che gli spetta" affermano il portavoce nazionale dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando e il segretario regionale del partito in Sicilia e capogruppo IdV in Commissione Istruzione al Senato, Fabio Giambrone. Un altro presidio di precari della scuola è in corso davanti alla sede della Prefettura.