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La decisione

Annullato il concorso degli aggiunti
La scure del Tar scuote il Palazzo



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Illogicità e carenza di motivazione. Il Tar va già duro contro il Csm e azzera la nomina di sei procuratori aggiunti di Palermo. Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha annullato, per la seconda volta, il concorso. A presentare il ricorso, accolto il 22 giugno scorso, sono stati i pubblici ministeri Giuseppe Fici e Ambrogio Cartosio, nei cui confronti, secondo i giudici, il Csm ha operato una "sottovalutazione" senza una "congrua motivazione".

Già nel 2010 il consiglio di Stato, in appello, aveva dichiaro illegittimo l'operato del Consiglio superiore della magistratura obbligato ad assegnare a Fici e Cartosio il massimo dei punti, sei, alla voce anzianità di servizio. Cosa che il Csm ha fatto. Solo che, contemporaneamente, ha rivisto al ribasso i punteggi per gli altri parametri: merito, attitudini e funzioni omologhe. Morale della favola, Cartosio ha sommato tredici punti contro i sedici che gli sarebbe spettati. Da qui il nuovo ricorso che annulla le nomine di Antonio Ingroia, Vittorio Teresi, Teresa Principato, Maurizio Scalia, Nino Gatto e Leonardo Agueci. “Nulla di personale, è solo una questione di rispetto della dignità personale e professionale”, ha sempre commentato Cartosio.

Così scrivono i magistrati amministrativi nel provvedimento: “Al dottore Cartosio sono stati diminuiti i punteggi per il merito e le attitudini organizzative senza che fosse evidenziato il relativo itinerario logico argomentativo che avrebbe dovuto quantomeno indicare le sopravvenute ragioni per le quali l'amministrazione procedente si è indotta a modificare incisivamente e in maniera determinante i punteggi attribuiti”. Il Csm dovrà adesso riesaminare la questione: ma l'organo di autogoverno dei giudici farà appello e con questo dovrebbe ottenere la sospensione della decisione del Tar Lazio. Diversamente Ingroia e gli altri decadrebbero dagli incarichi, perché le sentenze amministrative di primo grado sono immediatamente esecutive. A meno che Cartosio e Fici non facciano un passo indietro visto che il primo è stato nominato due mesi fa procuratore aggiunto di Trapani e il secondo è in corsa per andare a rivestire la carica di procuratore nella stessa città. Al momento però non sembrerebbero intenzionati a desistere. Si vedrà. Nel frattempo il Csm, ed è un dato che merita di essere citato, è stato condannato a sborsare duemila euro per le spese processuali.