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La rabbia di Faraone

"Il Pd vuole licenziarmi..."



Davide Faraone, pd, primarie, Politica
“Mentre l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori impedisce il loro licenziamento senza giusta causa, il Pd di Palermo, lo stesso articolo 18, ma dello statuto nazionale del partito, lo vuole utilizzare per impedirmi di candidarmi alle Primarie”. Lo scrive sul suo sito,
Davide Faraone, candidato a sindaco di Palermo.


“Ho saputo che ieri, nella riunione di segreteria, qualche azzeccagarbugli si è appellato allo statuto nazionale e all’articolo 18 per 'licenziarmi'. Ma cosa dice questo articolo? La norma riguarda la scelta dei candidati per le cariche istituzionali e rimanda al comma 4 dell’articolo 20, nel caso di primarie di coalizione. Gli iscritti al Partito Democratico - c’è scritto - possono avanzare la loro candidatura qualora essa sia stata sottoscritta da almeno il trentacinque per cento dei componenti dell’Assemblea del livello territoriale corrispondente, ovvero, da almeno il venti per cento degli iscritti nel relativo ambito territoriale”.

“In parole povere nessun iscritto - accusa Faraone - al di fuori delle correnti del Pd potrebbe candidarsi senza la benedizione dei capi. Spero che il mio partito la finisca di fare l’azzeccagarbugli  e di sventolare gli statuti solo per impedire la mia discesa in campo e cominci a parlare di politica e a sventolare i programmi per Palermo".