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La boutade del leghista torazzi

"Il problema? I magistrati del Sud"


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lega, magistrati, torazzi, Cronaca
L'uomo pelato a destra si chiama Alberto Torazzi. E' un leghista. Per la precisione, è il capogruppo del Carroccio in Commissione Attività produttive. L'onorevole si è sfogato con Radio Padania. Così: "Se oltre ad avere un ministro dell'Interno padano, avessimo anche magistrati padani, probabilmente in Padania la mafia non esisterebbe, perché la nostra magistratura, che è fatta tutta di ragazzi del Sud coi loro burocrati del Sud, è un autentico groviera di informazioni: come fa uno a denunciare un mafioso, se il mafioso dopo tre minuti lo sa, perché viene informato da qualcuno, dagli amici? Perché questi sono così: qualcuno sarà codardo, qualcuno sarà venduto, qualcuno semplicemente facilone".

Non basta. "La Lega è fatta di Maroni che ha arrestato tantissimi mafiosi, ma è fatta anche di molti sindaci coraggiosi (...). poi però è intervenuta la Corte costituzionale che è fatta tutta di ragazzi del Sud che, putacaso, vengono da regioni mafiose". Premio Borghezio assicurato.

La replica di Forza del Sud
"L'idiozia delle affermazioni di Torazzi non meriterebbe replica, tuttavia è grave che un rappresentante delle istituzioni si esprima in modo così dissennato. Forza del Sud è a fianco, senza se e senza ma, di tutti i magistrati che combattono le mafie". Lo afferma, in una nota, il senatore di Forza del Sud Roberto Centaro, vice presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama, replicando alle dichiarazioni del capogruppo della Lega Nord in Commissione attività produttive di Montecitorio Alberto Torazzi, secondo il quale i magistrati del Sud favorirebbero le mafie. "Torazzi - prosegue Centaro - dimentica l'apporto di tutti i magistrati, del Sud e del Nord, ovunque svolgano le funzioni, alla lotta alla criminalità organizzata; dimentica i rapporti tra le imprese del Nord e le mafie per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e nocivi; dimentica l'insensibilità e acquiescenza di alcune società del Nord a investimenti di denaro frutto di palese provenienza illecita. Forse - conclude il senatore del movimento arancione -, sarebbe il caso di dimenticarsi di Torazzi e di tutti coloro, spero pochi, che la pensano come lui, per occuparsi dei veri problemi del nostro paese".