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Il programma presidenziale

Due giorni di visite e incontri


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, Cronaca
Fervono i preparativi per l'arrivo della prima carica dello Stato in città. Giorgio Napolitano infatti arriverà a Palermo, al seguito della moglie Clio, oggi e ripartirà per Roma domani per prendere parte ad una serie di eventi istituzionali.

Alle 11.30 di oggi, 8 settembre, l'appuntamento che aprirà la sua "due giorni" sarà a Palazzo dei Normanni dove il presidente della Repubblica sarà subito ricevuto - non dal presidente della regione Raffaele Lombardo, assente -  dal presidente della Provincia, Giovanni Avanti e ancora, dal prefetto Umberto Postiglione, il sindaco Cammarata e da tutte le autorità locali. Napolitano sarà prima condotto nello studio del presidente dell'Assemblea Regionale, Francesco Cascio, che farà gli onori di casa e dove ci sarà lo scambio di doni delle cortesie d'uso. Poi in Sala d'Ercole avrà inizio la cerimonia di celebrazione del centenario della nascita di Giuseppe La Loggia, uno dei fautori dell'Autonomia siciliana. A prendere la parola saranno in ordine il presidente dell'Ars, Aldo Scimè, segretario generale dell'Assemblea, Mario Fasino, ex presidente della Regione e infine di Enrico La Loggia. A moderare gli interventi sarà Giovanni Pepi.

Continuerà poi il "tour" del presidente della Repubblica che nel pomeriggio alle 17.30 visiterà le Carceri dei Penitenziati restaurate nel complesso dello Steri, sede istituzionale dell’Università di Palermo. Ad accoglierlo, qui saranno il rettore Roberto Lagalla con la moglie, il prorettore vicario Ennio Cardona, il direttore amministrativo Antonio Valenti, e la storica Giovanna Fiume che illustrerà al presidente le testimonianze custodite nelle carceri, le cui celle sono coperte da graffiti e dipinti dei prigionieri, un monito unico al mondo contro le ingiustizie del potere. Presenti anche alcuni dei protagonisti del recupero dell’edificio seicentesco.
Subito dopo, alle 18 il Capo dello Stato si sposterà alla Sala Magna della facoltà di Ingegneria, in viale delle Scienze, dove interverrà alla sessione plenaria del XXV convegno della Società italiana di Scienza politica, dialogando con Gianfranco Pasquino sul tema “Rifare gli italiani per stare in Europa”.
Inoltre la giornata verrà probabilmente occupata da altri impegni come l'inaugurazione dell'obelisco di piazza Indipendenza e della statua equestre di Vittorio Emanuele II in piazza Giulio Cesare.
 Seguirà poi il "giusto riposo" all'Hotel Villa Igiea, dove pernotterà per ricominciare l'indomani mattina con la tabella di marcia del 9 settembre.

Per questa giornata è previsto infatti l'incontro con i volontari di Addiopizzo Junior e con Pina Maisano Grassi, la vedova dell’imprenditore Libero Grassi ucciso vent’anni fa da Cosa nostra per essersi opposto al racket. Mentre alle 10.30 dopo i cerimoniali e i saluti d'obbligo Napolitano presiederà, insieme a tutte le autorità locali, alla lectio magistralis tenuta dallo storico Lucio Villari, all'Istituto di Storia Patria. Evento che sarà presenziato anche dal presidente dell'istituto, il professor Puglisi.
Il presidente Napolitano durante la visita visiterà anche la Chiesa di San Domenico nell'omonima piazza, e il Museo del Risorgimento, istituito nel 1918 per volere della Società Siciliana di Storia Patria, ufficialmente inaugurato nel 1961 nella riccorrenza del centenario dell'Unità d'Italia e riaperto dopo un restauro nel 2010. Inoltre, fanno sapere dall'Istituto di Storia Patria, Napolitano scoprirà una piccola lapide che ricorda la sua presenza per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.