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La visita

Napolitano accolto dai precari:
"Occupazione problema ancora aperto"


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giorgio napolitano, presidente della repubblica, Cronaca
"Non possiamo dimenticare che l'autonomia è stata concepita come strumento per garantire lo sviluppo della Sicilia, della sua economia e l'occupazione. Purtroppo questo è un problema ancora gravemente aperto". Si limita a questa breve battuta con i giornalisti nell'assolata piazza del Parlamento,
il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, arrivato stamattina a Palermo, dove si fermerà due giorni. Una prima mattinata all'insegna del silenzio, quella del Capo dello Stato, che con i giornalisti ha schivato le domande sull'attualità politica. "Non vi affannate senza motivo. Non mi imbarco in dichiarazioni. Sono qui per onorare una grande personalità del Parlamento italiano e dell'Assemblea regionale siciliana, Giuseppe La Loggia", ha detto ai cronisti che lo sollecitavano sulla manovra, prima dell'inizio delle celebrazioni all'Ars.

Un dribbling proseguito anche al termine della commemorazione di La Loggia, quando le Iene di Italia uno hanno chiesto a Napolitano cosa ne pensasse di questo Parlamento siciliano in cui un terzo dei deputati è indagato. "Non ho commenti da fare a questa sua affermazione", si è limitato a replicare il presidente, mentre più in là un piccolo gruppo di manifestanti, precari della scuola e lavoratori dell'ente di formazione Cefop, richiamava la sua attenzione, ricevendo in cambio un cenno di saluto con la mano.

Ad accogliere il presidente al suo arrivo a Palazzo dei Normanni, oltre al “padrone di casa” Cascio, il sindaco Diego Cammarata, sorridente e rilassato come non lo si vedeva da un pezzo, il presidente della Provincia Giovanni Avanti e il vicepresidente della Regione Giosuè Marino. Grande assente, per motivi personali, il governatore Raffaele Lombardo, che dovrebbe però incontrare Napolitano domani.

In una sala d'Ercole gremita di deputati regionali e autorità (tra gli altri il cardinale Paolo Romeo, il procuratore generale Luigi Croce, gli assessori Gaetano Armao e Caterina Chinnici, il presidente di Confindustria Ivan Lo Bello, i vertici delle Forze Armate), il Capo dello Stato non ha parlato. Napolitano ha preferito limitarsi ad ascoltare la commemorazione del grande politico democristiano, paladino dell'autonomia, ricordato nei saluti del presidente dell'Ars Francesco Cascio, e nell'intervento appassionato di Mario Fasino, novantunenne ex presidente della Regione, e in quello commosso di Aldo Scimè, entrambi testimoni degli anni di La Loggia. Le conclusioni sono toccate Enrico La Loggia, l'ex ministro e presidente della commissione bicamerale per l'attuazione del federalismo figlio di Giuseppe, che ha invitato i siciliano ad “indignarsi” per la mancata attuazione dell'autonomia.

Il palchetto per un intervento di Napolitano era stato allestito, nell'eventualità che il presidente avesse deciso di parlare. Così non è stato e al termine della breve e sobria cerimonia, il presidente ha lasciato Palazzo dei Normanni diretto verso Villa Igiea, per il pranzo. Nel pomeriggio è in programma la visita allo Steri, sede del Rettorato, e poi alla facoltà di Ingegneria.

(Ha collaborato Federica Sciacca)