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La vigilia

Devis non ha paura dell'esordio
Gli ex: "Palermo, puoi farcela"


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Altro che emozionato, Devis Mangia (nella foto) ha già allacciato le cinture ed è decisamente pronto per un viaggio che lui spera abbia meno fermate possibili. Il neo tecnico rosanero non ha assolutamente paura dell’esordio da brividi contro l’Inter e soprattutto non ha timore delle pressioni del patron Zamparini: “Cosa mi ha detto? Solo "E ora sono c... tuoi" - spiega Mangia - né più, né meno. Del resto con me il presidente è stato chiarissimo. Mi ha spiegato con sincerità e onestà che potrei essere di passaggio se le cose non dovessero andare per il verso giusto – ha detto il tecnico alla Gazzetta dello Sport - e io ho risposto di essere pronto a mettermi in gioco, è una possibilità che voglio vivere nel migliore dei modi. Inter? Lo ammetto - afferma il tecnico - il nerazzurro è il mio colore preferito, non solo perché milanese ma anche perché sono un bastian contrario. Nella mia famiglia erano tutti milanisti o juventini. Vincere domenica contro l'Inter sarebbe una gioia doppia, ma non per questa ragione. Sarei felice perché sono al Palermo e battere una grande al debutto in A sarebbe il massimo. Cosa farò lunedì se davvero dovesse vincere il Palermo? Sono scaramantico quanto e più di un siciliano: avrei da assolvere a un compito. Non posso svelarvi quale. Esordio? Una gioia che non so descrivere – dice Mangia - ma so che il bello deve ancora venire. Non credo di avere capito bene quel che mi è capitato. Me ne accorgerò appieno solo entrando sul prato del Barbera stracolmo di tifosi”.

Intanto oggi pomeriggio i rosanero torneranno ad allenarsi al Tenente Onorato di Boccadifalco. Stando a quanto raccolto da Livesicilia in queste sedute d’allenamento settimanali, Mangia confermerà il 4-4-2 con due esterni bassi e due alti. In porta esordirà il greco Tzorvas. La retroguardia sarà a quattro con Pisano sulla destra, Balzaretti a sinistra e la coppia centrale composta da Silvestre e Mantovani. A centrocampo sulla fascia destra Alvarez, sulla sinistra dovrebbe andare Ilicic con Barreto e Migliaccio al centroo. In avanti le due punte che saranno Miccoli ed Hernandez. Pinilla parte dalla panchina. Non decolla la prevendita dei tagliandi. Venduti circa sei mila tagliandi, entro domenica si dovrebbero sfiorare i diecimila che accorpati ai dodicimila abbonati fanno ventidue mila. Quindi non ci sarà il pienone degli anni precedenti.

Gli ex
Palermo-Inter si avvicina e come sempre i classici ex iniziano a sbizzarrirsi sui possibili temi della partita. Non manca il “nonno volante” Jimmy Alberto Fontana: “In bocca al lupo a Mangia e anche al suo vice Nuccio Barone, mio grande amico. Nel calcio ci vuole competenza ma anche tanta fortuna - ha spiegato Fontana a stadionews - Il Palermo parte svantaggiato sulla carta ma per fortuna le partite vanno giocate e subentrano delle componenti, come in questo caso lo stadio pieno o le motivazioni, che possono stravolgere i pronostici". Poi è il turno di Totò Schillaci: “Il Palermo è una squadra totalmente rinnovata, bisogna assemblare gli schemi e i nuovi giocatori che avranno grande voglia di mettersi in mostra - ha spiegato l’ex nerazzurro ma palermitano di nascita - Sarà una partita molto difficile per il Palermo perché l'Inter resta una grande squadra ma, essendo la prima gara di campionato, sono possibili delle sorprese. E' un match aperto a qualsiasi risultato”. Si esprime anche Gigi Simoni, direttore generale del Gubbio, molto vicino al Palermo qualche mese fa: “Sono due squadre che hanno rinnovato – ha detto l’ex allenatore dell’Inter a Mediagol - Penso che entrambe necessitino di un po’ di tempo per poter dimostrare il loro valore. Certo è che il Palermo ha perso più di un giocatore importante e bisognerà vedere, Zamparini in genere è abbastanza attento, riesce a trovare giocatori di buon livello all’estero, aspettiamo di vedere all’opera queste novità”.

A Livesicilia parla la bandiera nerazzurra Beppe Bergomi: “A me il Palermo piace sempre molto. L’anno scorso ci ha fatto divertire tanto, quest’anno ha cambiato molto ma Zamparini è uno che mastica calcio e quindi difficilmente sbaglia la sua gestione. Anche l’Inter ha cambiato, non c’è più Eto’o, ma in formazione giocatori come Forlan e Zarate possono comunque risolverti il match. Sono certo che come sempre lo spettacolo al Barbera non mancherà, i gol sono assicurati, vedrete che ci divertiremo”.