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Sos dalla provincia di Catania

Niente soldi, niente protesi:
"Cosa diremo ai pazienti?"



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“Sono sconvolto, mi hanno detto che è finito il budget 2011 per le protesi e non so cosa dire alle decine e decine di utenti in lista d'attesa”. E' l'appello che
Giovanni Savoca, direttore dell'unità operativa di traumatologia e ortopedia dell'ospedale di Biancavilla, lancia all'assessore Massimo Russo attraverso Livesicilia. “Rischiamo il blocco delle liste d'attesa e l'emigrazione degli utenti anche all'estero”.

L'ospedale di Biancavilla in provincia di Catania è l'unico punto di riferimento per un'area di diverse centinaia di migliaia di abitanti, prevalentemente agricoltori. Incidenti e fratture non si contano, spalla, anca, si opera in continua emergenza, senza intramoenia. E' la sanità pubblica pura, un terreno difficile che ha visto l'ospedale di Biancavilla registrare un trend positivo in continua ascesa. Negli ultimi giorni, però, è arrivata la batosta: “All'improvviso - racconta Savoca a Livesicilia- mi è stato detto che il budget assegnato alla nostra struttura per l'intero 2011 è esaurito. Non possiamo più acquistare protesi e ho decine e decine di pazienti in lista d'attesa”. In pratica si rischia il blocco delle liste. “Lei -continua Savoca- cosa pensa? Che quando gli utenti verranno a conoscenza che qui non possono operarsi non partiranno anche all'estero? Questa è la situazione che sottopongo a Massimo Russo, al quale va sempre il mio rispetto, è il mio assessore, ma molto spesso si parla facilmente della lotta ai viaggi all'estero e adesso c'è un rischio concreto”.

Proprio in questi giorni il dottor Savoca ha scoperto la nascita di una struttura privata di ortopedia all'interno di un grande centro commerciale sulle falde dell'Etna. “Ho fatto di finta di essere un paziente - continua Giovanni Savoca - e ho contattato la struttura. Mi hanno detto che le operazioni ortopediche sarebbero state effettuate in Francia. E allora ho pensato alle parole di Massimo Russo: è cosciente l'assessore del maggior costo per le casse della sanità? Noi -conclude Savoca- rischiamo il blocco, e poi la Regione paga le trasferte”.