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Si dimette il segretario dei giovani:
"Tradito da Raffaele Lombardo"



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"Ho commesso un grave torto: essere un giovane con la propria testa e non un servo sciocco". Così Giovanni Di Stefano, segretario nazionale dei giovani dell'Mpa abbandona il partito e il presidente Lombardo, annunciando di aver aderito alla formazione politica "Noi Sud".

"Ho fatto parte attivamente del Movimento per l’Autonomia dal 2005 - si legge nel comunicato - anno della sua costituzione, ricoprendo diversi incarichi e nel 2009 sono stato eletto unanimemente Segretario Nazionale dei giovani del partito durante il Congresso Nazionale di Roma. Attualmente detengo questo incarico elettivo, visto che non vi è stato nessun nuovo congresso nazionale e da parte mie non sono state mai rassegnate dimissioni. Ma tutto questo non conta, perché se il dominus decide di mettere da parte silenziosamente un dirigente nazionale e, insieme con lui, i segretari regionali da lui nominati non ci sono regole democratiche che tengono, non vi sono regole partitiche che bastino, basta un pollice verso il basso e nel silenzio questi vengono esclusi dalle direzioni e dai consigli di partito. È escluso chiunque dissenta, chiunque si permetta di avere un suo modo di pensare libero, chiunque si permetta di alzare il capo e smette di essere un yes man o peggio un 'utile idiota'".

"Io ho commesso un grave torto - continua la nota - essere un giovane con la propria testa e non un servo sciocco. Ho pagato con l’esclusione bulgara e non motivata dalle Direzioni Nazionali e dai Consigli Federali che da statuto prevedevano la mia presenza. Ho pagato io e i Segretari Regionali giovanili che si sono rifiutati di tradirmi, che come me avevano creduto alla favoletta di Raffaele Lombardo sui giovani che dovevano ragionare con la loro testa indipendentemente dai 'grandi'. Io, come tanti, ho creduto in un sogno, che con grande maestria mi è stato instillato da lui: Raffaele Lombardo. Un sogno che non si è mai realizzato, un sogno che si è rivelato un grande bluff. Movimento per l’Autonomia, autonomia intesa come la capacità di un singolo di decidere per tutti. Ho sopportato fin troppo questa situazione, ma adesso mi sono stancato e si sono stancati anche tanti amici che hanno rappresentato il movimento in giro per l’Italia, si sono stancate le persone che hanno dato la loro preferenza a quel simbolo e in più occasioni hanno assistito allo stravolgimento delle alleanze politiche passando da destra a sinistra, si sono stancati tutti coloro i quali nel sentirsi veramente liberi hanno voglia di vedere rappresentato il Meridione una volta per tutte. Una rappresentanza vera e non uno spot elettorale. Ho deciso di lasciare l’Mpa e con questa lettera comunico le mie dimissioni, che sono totalmente e indiscutibilmente irrevocabili. Ho scelto di proseguire il mio percorso politico al fianco di chi ha capito prima di me che quel progetto non rappresentava concretamente e realmente il mezzogiorno, ho scelto di aderire a Noi Sud. Una scelta meditata, un progetto politico che guarda realmente a Sud con azioni concrete e che non si ammanta di demagogie fini a se stesse. Un progetto che trova alla sua guida uomini che ho sempre stimato e apprezzato per il coraggio, la serietà e la libertà. Caratteristiche quest’ultime che dovrebbero essere apprese da qualcuno. Oggi è finito il tempo di farsi vendere sogni, è venuto il momento di realizzarli".