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SALA DELLE LAPIDI

Pasticcio in Aula sulla corale dei vigili
La Municipale smentisce se stessa



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La Polizia Municipale smentisce se stessa. Sembra incredibile, ma è quanto successo ieri a Sala delle Lapidi dove è stata approvata la delibera che istituisce la corale dei vigili urbani (nonostante esista già da almeno due anni). I vertici del Corpo, infatti, hanno dato parere tecnico negativo agli emendamenti predisposti dalla V commissione che ha lavorato di concerto con i vigili urbani, lasciando increduli i componenti della stessa commissione che, dopo la bocciatura dei primi due emendamenti da parte dell’Aula, hanno deciso di ritirali tutti (compreso uno trasformato in ordine del giorno) e di astenersi dal voto finale.

“Abbiamo lavorato gomito a gomito con gli uffici di via Dogali per alcune sedute – dice il presidente della V commissione, Salvo Italiano – che si sono rivelate perfettamente inutili e sono state letteralmente buttate al vento dalla decisione dei vertici della Polizia Municipale, avendo dato parere negativo agli emendamenti presentati dalla commissione, e di fatto vanificando il lavoro svolto dalla stessa commissione che aveva dato parere favorevole all’unanimità. Si parla tanto di sprechi, eccone uno clamoroso: abbiamo lavorato per nulla, con buona pace delle tasche dei cittadini. Se gli emendamenti non andavano bene, erano illegittimi, non rispettavano norme e leggi, bastava dirlo durante i lavori della commissione a cui hanno partecipato. Evidentemente, hanno cambiato idea in corso d’opera”.

Una vicenda surreale, minimizzata però dal comandante Serafino Di Peri: “Sono molto contento che il consiglio abbia approvato questo atto – dice Di Peri – ringrazio i consiglieri per il loro lavoro. In commissione sarà andato un componente della corale, ci sarà stata qualche incomprensione”. A quanto apre, i rappresentati del Corpo in commissione non hanno agito secondo le indicazioni del comando. Anche se, in questi casi, basterebbe forse mandare in commissione le stesse persone che poi andranno in Aula.

Ma la seduta, oltre ad aver preso atto del passaggio di Maurizio Miceli, vicino a Carlo Vizzini, dal Pdl al Misto (che con dieci componenti è il gruppo più numeroso a Piazza Pretoria), è stata l’ennesima occasione di un acceso confronto fra maggioranza e opposizioni. Fds è uscita dall’Aula e non parteciperà più ai lavori a meno che non si affrontino i Prusst. Una richiesta avanzata anche dal Pdl, che ha chiesto anche la trattazione del Piano regolatore del porto, del progetto del nuovo cimitero e del Piano di edilizia popolare. Il presidente Alberto Campagna ha addirittura annunciato che, in caso di mancato accordo in conferenza dei capigruppo, la prossima seduta partirà proprio dai Prusst. Prese di posizione che hanno mandato su tutte le furie Antonella Monastra di Un’Altra Storia, secondo cui “questa maggioranza non può attivarsi a pochi mesi dalle elezioni dopo che non ha fatto nulla per tanti mesi”, e il consigliere del Misto Alberto Mangano che ha annunciato che chiederà, da ora in poi, ad ogni seduta la presenza del sindaco. Il capogruppo del Pid, Doriana Ribaudo, procederà invece con le auto-convocazioni del consiglio: “Avvalendomi di quanto previsto dal regolamento – dice la Ribaudo – raccoglieremo le firme di almeno dieci consiglieri e convocheremo l’Aula su un singolo punto, a partire dai Prusst. Vedremo così chi vuole lavorare e chi no”. Vincenzo Di Gaetano, del Misto ma vicino a Leoluca Orlando, ha puntato il dito contro i consiglieri che “vanno via dopo mezz’ora, intascando il gettone. Un affronto alla città e ai suoi problemi, è una vergogna”. Ninni Terminelli, del Pd, chiede “un tavolo permanente del centrosinistra perché si sciolga ormai al più presto il nodo dell'alleanza per le elezioni a Palermo”.

Sala delle Lapidi, però, ha approvato anche un’altra delibera, sempre riguardante la Polizia Municipale: quella per il miglioramento dei servizi. “Sono molto soddisfatto – dice Paolo Caracausi del Pid – visto che l’atto era fermo dall’aprile del 2010. Grazie alla mia azione politica, siamo riusciti ad esitarlo sbloccando le somme per 1.400 vigili”. Di diverso avviso Giusto Gennaro dell’Udc: “Caracausi ha rischiato di farlo bocciare, non rispettando gli impegni d’Aula sull’ordine dei lavori, nonostante la maggioranza dei consiglieri fosse decisa per il sì”.