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Il capogruppo di Fli Livio Marrocco

"Non potevamo fare un regalo al Pdl
Ma Russo faccia un passo indietro"



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“Non capisco, ma rispetto la scelta dell'Udc di ieri sera”. Livio Marrocco, così come i colleghi capigruppo della maggioranza ieri ha annunciato di abbandonare l'Aula in vista del voto alla mozione di censura a Massimo Russo. In realtà, tra quei colleghi c'è stata l'”eccezione Adamo”. Proprio insieme alla deputata marsalese, però, tre giorni fa il capogruppo di Fli aveva espresso giudizi durissimi sull'assessore alla Sanità, chiedendo addirittura le dimissioni. “Ma questo non vuol dire che dobbiamo fare un regalo alle opposizioni”, precisa.

Insomma, prima chiedete il passo indietro, ma poi ritenete non sia il caso di votare la censura?
“Certamente. Noi abbiamo sempre messo in luce le criticità del sistema sanitario siciliano. Noi stessi abbiamo chiesto un passo indietro all'assessore. Ma questo non vuol dire che qualunque strumento vada bene”.

Cioè?
“La mozione di censura di ieri, in realtà, non aveva l'obiettivo di discutere i problemi della sanità, bensì quella di scompaginare un'intera maggioranza, e il governo che questa maggioranza sostiene”.

Insomma, non avete voluto fare un favore all'opposizione.
“Non è solo questo. La mozione non era lo strumento adatto. Ma stiamo già lavorando affinché comunque all'Ars si possa discutere della sanità siciliana che oggi ha molti problemi”.

Si parla di un ordine del giorno che sostituisca la mozione...
“Esatto. Se l'intenzione è quella di parlare dei problemi di quel settore, senza voler per forza attaccare l'intero governo, l'ordine del giorno mi sembra lo strumento adatto. Lo abbiamo già approntato insieme agli altri partiti di maggioranza”.

Anche con l'Udc?
“Sì certo, anche con l'Udc”.

Loro invece pensavano fosse giusto che la mozione ieri venisse discussa...
“Io non ho compreso bene la scelta dell'onorevole Adamo. E, devo dire, come me anche gli altri esponenti della maggioranza. L'Udc ha deciso di fare un passo più lungo rispetto a noi. Ma è una scelta che rispetto”.

La domanda più banale è: se siete maggioranza, perché non andare a votare e mettere una volta per tutte a tacere l'opposizione?
“Evidentemente ieri sera c'erano dei problemi. Del resto, la minoranza ha deciso di attaccare il governo puntando su un settore che mostra diverse criticità. Molte crepe. E quelle crepe avrebbero potuto far prendere alla discussione qualsiasi piega. Anche la più inaspettata”.

Lo stesso problema, però, si riproporrà martedì...
“Come s'è scritto sui giornali... 'le diplomazie stanno lavorando'”.

Va bene. Ma crede che l'opposizione si accontenterà di un semplice ordine del giorno?
“Ci auguriamo di sì. Ma questa non è l'unica idea all'orizzonte”.

Avete chiesto un passo indietro dell'assessore Russo, magari con la sostituzione della delega, se non con le dimissioni?
“Che Russo debba dimettersi, noi di Fli lo abbiamo anche scritto, veramente”.

Sì, ma lo avete detto anche al presidente Lombardo?
“Certo. Glielo abbiamo detto. Ma a lui spetta prendere le decisioni. E certamente ha la capacità per risolvere il problema”.

Quanto influisce sulla vostra presa di posizione contro Russo, la scelta dell'assessore di “scendere in politica” attraverso il suo movimento TeamSud?
“Direi che è un problema ulteriore. In un settore, poi, dove i problemi certamente non mancano. Noi  abbiamo sposato il progetto del governo tecnico perhé crediamo che le scelte coraggiose possano essere prese solo essendo liberi dalla necessità di ottenere il consenso elettorale”.

Nel caso di Russo non è così?
“Mi sembra proprio di no”.