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Maroni: "Nessun problema"

"Immigrati, la situazione è devastante"
La Procura apre il fascicolo



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"È una situazione molto seria. Sono fortemente scossa. Questo non è il mio paese. La dignità viene prima di tutto". Sono le parole di Alessandra Siragusa dopo la visita a bordo delle navi con gli immgrati di Lampedusa fatta ieri nel pomeriggio insieme a Pino Apprendi.
"Al di là di come vengono trattati gli stranieri, su cui non ho nulla da di ridire, infatti il personale di bordo e la polizia li trattano molto bene, c'è una situazione devastante. Sono tantissimi uomini tra cui una donna che dice di essere incinta e sette minori, chiusi in un luogo da giorni. Non basta che siano assicurati loro i pasti: non sanno niente del loro destino, di cosa li aspetta, stanno nell'attesa di sapere cosa accadrà. È una situazione di gravissimo disagio". E continua: "Oltrettutto questi provvedimenti di rimpatrio vengono fatti senza nessuna ufficialità. Siamo al "selvaggiume". È un degrado umano. Attenderemo una risposta da parte del ministro dell'Interno".

Così ieri mentre un gruppo di manifestanti faceva un sit-in davanti l'entrata del molo Santa Lucia, dopo la visita alle navi di Tonino Russo, deputato del Pd, anche la parlamentare e il deputato regionale dei democratici hanno voluto vedere con i propri occhi lo stato dei migranti. Sulla presenza dei minori era stata l'associazione Terre des hommes a lanciare i primi allarmi ma ieri la questura aveva reso noto che non risultava la presenza di immigrati minorenni sulle navi Vincent e Audacia ormeggiate nell'area portuale di Palermo. Presenza di fatto confermata invece dalla parlamentare.
Presenti alla manifestazione di protesta, organizzata dal Forum antirazzista per chiedere che tutti i cittadini tunisini trattenuti nelle navi vengano rimessi in libertà, anche la Cgil, altri rappresentanti del mondo politico come Sergio Lima (Sel), Fabrizio Ferrandelli (Idv), rappresentanti del laboratorio zeta, dell'Unione sindacati di base e un gruppo di cittadini. Ma non molti.

"Il sit in di oggi è stato organizzato in fretta e furia": ha spiegato Fausta Ferruzza del Forum antirazzista, promotore del sit-in. "La manifestazione che ha coinvolto i cittadini in massa è stata fatta domenica, noi oggi abbiamo solo deciso di continuare il presidio".
La denuncia unanime da parte delle associazioni e delle parti politiche è che "all'interno delle navi ci sono gli immigrati, l'equipaggio e le forze dell'ordine e nessun altro. Non c'è la presenza legale nè l'assistenza sanitaria". E unanime è l'intenzione di proseguire il presidio finchè la pratica dei "Cie galleggianti" non finirà. "Non stanno garantendo i diritti: vengono trattenuti illegalmente in una struttura non preposta all'accoglienza": è il grido che si solleva da più parti.
Sergio Lima (Sel) ha sottolineato poi la scandalosa assenza di una voce da parte del governo regionale, mentre Fabrizio Ferrandelli si è detto preoccupato oltre che per la presenza dei "lager galleggianti" in una terra come la nostra che covrebbe essere terrtitorio di accoglienza e di diritti, anche "da parte di certa politica che invece di risolvere i problemi li copre".

Presente alla manifestazione anche Fulvio Vassallo, docente di Diritto di asilo all'Università di Palermo che ha fatto sapere che il prossimo passo sarà un esposto alla Procura di Palermo. La manifestazione si è conclusa rinnovando ad oggi l'appuntamento del presidio, ma questa volta davanti i cancelli della Fincantieri dove è ormaggiata una delle "navi-albergo".

Aggiornamento
Dopo l'esposto su presunte irregolarità nel trattenimento dei migranti a bordo delle navi Moby Vincent, Moby Fantasy e Audacia, presentato questa mattina da un gruppo di cittadini, la Procura di Palermo ha aperto un fascicolo di "atti relativi" a carico di ignoti. I pm devono verificare, prima di aprire una formale inchiesta, se possono evidenziarsi nella vicenda estremi di reato. Gli accertamenti sono coordinati dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci.

"Non ci sono problemi a bordo delle navi" di migranti ormeggiate nel porto di Palermo. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, nel corso di un'audizione alla commissione parlamentare Infanzia. Ieri, ha aggiunto Maroni, "é salito sulle navi anche un deputato Pd: io sono per la massima trasparenza, non ho nulla da nascondere".