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Massimo Russo e i suoi aficionados

L'uomo che non sapeva troppo



, Politica
"Ancora una volta emerge il tentativo strumentale di gettare ombre sull’attività di questo governo e in particolare dell’assessorato regionale della Salute. Dietro l’inaugurazione del Pta di Giarre non si nasconde alcun torbido disegno politico né irregolarità ascrivibili a questa amministrazione che, com’è noto, si muove sui binari della correttezza e della trasparenza: certi accostamenti arditi e pretestuosi sono, semmai, il risultato di mirate ricostruzioni giornalistiche che nella migliore delle ipotesi sembrano animate da scarsa serenità di giudizio e che comunque hanno l’effetto più o meno voluto di creare disorientamento e confusione nell’opinione pubblica". Lo disse
Massimo Russo, assessore alla Salute, commentando la famosa vicenda del Pta di Giarre. E' sempre colpa di un sobillatore, di mirate ricostruzioni giornalistiche. Tu racconti storie che lasciano più di un dubbio sulla conclamata cristallinità del governo riformista? Sei un destabilizzatore, un sabotatore. Un incosciente.

Anche nel frangente in specie Russo pare preso di sorpresa e ha affidato a un comunicato la solita dichiarazione indignata: "Apprendo solo adesso che il dott. Manlio Averna, marito dell’assessore regionale, Caterina Chinnici, ha un rapporto di consulenza con l’Asp 8 di Siracusa. La scelta del dott. Averna è certamente motivata dalle ben note capacità professionali, peraltro riscontrabili nel ‘curriculum vitae’ ma ritengo grave che la sua collaborazione non sia stata tempestivamente segnalata sul sito aziendale, in difformità a quanto previsto dalla legge sulla trasparenza". Siamo alle cronache recenti. Non sai oggi, non sai domani. Qualcuno potrebbe riesumare e parafrasare, tra il serio e il faceto, il titolo di un vecchio film: "L'uomo che non sapeva troppo".

Per i suoi aficionados, per le anime attraversate del movimento politico appena partorito, Massimo Russo è infallibile. E per loro c'è sempre, stavolta sì,  "un torbido disegno". Vai al pronto soccorso e aspetti quindici ore? Torbido disegno. Contesti la riforma della sanità? Torbido disegno. Metti in dubbio le qualità messianiche dell'assessore? Torbidissimo e infamissimo disegno. Del resto, pure il titolare non ci va leggero: "Si tratta di un atto di accusa con fini meramente politici per tentare di delegittimare l’azione riformatrice del governo regionale impegnato a riparare i gravissimi guasti del passato nel settore della sanità”. Parole di fuoco a proposito della mozione di censura, evaporata ieri, che oggi ritorna al proscenio dell'Ars.

Sono gli effetti collaterali che possono capitare quando un magistrato scende in campo. Non sussistono più pareri legittimamente diversi sul tappeto. Sei contro di lui? Allora sei un mafioso. Si ragiona per dogmi di fede e non per dati sensibili. Schiere di adirati cherubini accompagnano, con le loro benedizioni, i consenzienti nel nuovo talebanismo basato sul caposaldo: egli è un magistrato, soprattutto antimafia, al riparo dalle critiche e dai torbidi disegni. I dissenzienti? Brucino all'inferno, quando si permettono di sfiorare perplessi le attività dell'uomo che non sapeva troppo o di altri come lui. Ma queste sono mirate ricostruzioni. E poi si sa: Alfred Hitchcock era un cuffariano.