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IMMIGRAZIONE

Fondi Ue all'Italia per il pattugliamento dei mari
Iacolino: "Segnale importante"


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Il Parlamento europeo ha approvato la modifica di bilancio che sblocca 43,9 milioni di euro di fondi extra per la gestione dei flussi di migranti e rifugiati, a seguito dell'ondata rivoluzionaria sulla sponda sud del Mediterraneo. I fondi aggiuntivi saranno utilizzati per aiutare gli Stati membri più colpiti e per migliorare il pattugliamento dei mari da parte dall'agenzia europea per le frontiere Frontex. In particolare, Frontex ricevera' fondi extra per 24 milioni di euro.
La dotazione restante sara' divisa fra il Fondo europeo per i rifugiati (12,2 milioni di euro), il Fondo per le frontiere esterne (4,9 milioni di euro) e il Fondo europeo per i rimpatri (2,8 milioni di euro). La decisione e' stata presa a larga maggioranza, con 513 voti favorevoli, 79 contrari e 25 astensioni.
"In un contesto di crisi e di conseguente severa razionalizzazione dei costi - ha detto l'europarlamentare Salvatore Iacolino - il messaggio politico che il Parlamento Europeo ha voluto lanciare con l'approvazione del bilancio e del pacchetto sulla governance economica é quello di una lista di priorità politiche da perseguire entro un orizzonte limitato per riprendersi la fiducia dei cittadini. Le risorse liberate - ha aggiunto - per stipulare accordi di riammissione con i Paesi terzi, per rafforzare Frontex e sostenere i Paesi membri particolarmente esposti a pressioni migratorie con interventi concreti, deve essere colto come un segnale che mira a restituire centralità al Mediterraneo. Rafforzando così la sicurezza del cittadino e la tutela delle libertà individuali in una prospettiva di crescita e di sviluppo che punti sulla ricerca e sull'innovazione. Con questi interventi - ha concluso Iacolino - il Mediterraneo e le Regioni che vi insistono si riappropriano del potere forte di rivedere verso Sud la strada da seguire indicandola all'Unione Europea quale sviluppo coerente della sua stessa azione politica di sviluppo commerciale e di difesa dei diritti".