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Formazione: ecco i i 194 consulenti

"La nuova moda" degli esterni
Ecco la long list di esperti



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Sono esattamente
194 i valutatori della long list stilata dall'assessorato alla Formazione professionale. Gli esperti dovranno giudicare i progetti finanziati dall'Europa.
Il ricorso a “competenze specialistiche”, secondo quanto si legge nel decreto firmato dal dirigente generale Ludovico Albert (nella foto), è reso necessario perché “il personale amministrativo regionale in dotazione dei dipartimenti titolari della programmazione e gestione del Po Fse risulta sottodimensionato rispetto alle esigenze di soddisfare, nei tempi prescritti dalla programmazione comunitaria”. Fuori dalla long list 259 persone per mancanza di requisiti.
Si tratta dell'ennesima “carica” di esterni sparsi in tutti gli angoli degli assessorati regionali dove lavorano la bellezza di ventimila persone tra dirigenti, funzionari e impiegati. “Sottodimensionato”, però, è il dipartimento che fa capo all'assessorato di Centorrino. E del resto, non è l'unico. Come descritto nel numero di “S” attualmente in edicola, quella della creazione di “long list” è una pratica assai diffusa nella pubblica amministrazione siciliana.
Solo nell'ultimo mese e mezzo, infatti, ne sono spuntati diverse. Il “pool di assistenza tecnica specialistica a supporto dell'assessorato e dei servizi di pubblica utilità”, per esempio, è stato voluto dall'assessore “tecnico” all'Energia Pier Carmelo Russo e dal dirigente generale “esterno” Gianluca Galati. Questi esperti-consulenti saranno impiegati “a supporto” delle linee d'intervento per una serie di progetti finanziati dall'Europa (“Patto dei sindaci”, “Patto delle Isole”, “Clima ed energia”). Il compenso? Dai 30 ai 75 mila euro a testa, a seconda della qualifica.
Al dipartimento Attività produttive, invece, ecco il bando per valutatori che avranno il compito di portare avanti l’istruttoria per la pratica che consentirà alle aziende siciliane di accedere a progetti finanziati dall’Europa. Per ogni seduta, ai valutatori spetterà un “gettone” di 350 euro. La scelta dei singoli valutatori è una prerogativa del dirigente generale (Marco Romano, un altro esterno). E non sono previsti limiti al numero di sedute. E la vicenda ha suscitato reazioni tra i sindacati. “Dei dipendenti regionali che hanno 25-40 anni di esperienza nel settore che cosa ne faremo?”, si domandano i Cobas-Codir. Secondo il sindacato, infatti, i requisiti richiesti ai valutatori sono già in possesso dei dipendenti regionali. La Regione, quindi, si sottoporrebbe così a una “doppia spesa”.
Infine, come detto, ecco i valutatori della Formazione professionale. Necessari in un dipartimento “sottodimensionato”. In una regione che “vanta” un rapporto tra dirigenti e dipendenti superiore di dieci volte quello della Lombardia. Tant'è. Ecco la “long list”. Nome per nome.